07.12.2013  18:31

Il portavoce Maurizio Da Re rilancia: "Serio rischio che i treni vengano trasferiti sulla linea lenta. Ci opporremo: molti problemi irrisolti".

di Eugenio Bini
Dopo il sopralluogo sul treno regionale 6604 del governatore Rossi e dell'assessore Ceccarelli, interviene il portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima che rilancia: "Serio rischio che i treni vengano trasferiti sulla linea lenta. Ferrovie ci sta pensando e la Regione potrebbe essere d'accordo. Noi siamo contrari e ci opporremo con tutte le forze. Molti i problemi irrisolti, a cominciare dalle interferenze con i frecciarossa".


Maurizio Da Re con Rossi e Ceccarelli
"C’è un serio rischio che Ferrovie, con l'avvallo delle Regione, decida di dirottare tutti i treni utilizzati dai pendolari sulla linea lenta di Pontassieve". Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima prende la parola dopo aver incontrato giovedì mattina il governatore regionale Enrico Rossi e l'assessore Vincenzo Ceccarelli sul treno regionale 6604.

Da Re, da cosa nasce questo timore?

"E' un rischio reale. Nel nostro breve colloquio, Rossi ha fatto cenno alla possibile velocizzazione della linea lenta per Pontassieve. Ma noi ci opporremo con tutte le forze e chiederemo aiuto anche ai sindaci. Velocizzando la linea i tempi sarebbero maggiori, inoltre i treni regionali veloci interferirebbero con quelli lenti sia del Valdarno che della Valdisieve. E poi non dimentichiamoci che, quando venne costruita la direttissima, il Valdarno ha ottenuto l'utilizzo della linea come compensazione ai disagi". 

Negli ultimi mesi sono arrivate molte segnalazioni sulle interferenze dell'alta velocità.

"Ogni giorno ed è l'aspetto sicuramente più gravoso per i pendolari: dalle continue interferenze delle Freccerosse e degli Italo, che già causano soste e ritardi ai treni regionali, siamo passati alla sistematica e quotidiana espulsione dei pendolari dalla linea Direttissima: i pendolari vengono dirottati sulla linea lenta per Pontassieve-Valdarno con conseguenti ritardi e con seri rischi. Proprio per questo è necessario non abbassare la guardia su questa ipotesi di velocizzare la lenta".

Per quanto riguarda i ritardi la situazione come è?

“Sempre problematica. Siamo beffati due volte, perché non vengono riconosciuti i disservizi. Il bonus è infatti un "riconoscimento" dei ritardi che nel Valdarno non avremo mai perchè i calcoli della soglia vengono fatti da Trenitalia in modo a noi sfavorevole".

Infine, il Comitato ha più volte rilanciato la questione sicurezza.

"Sì sotto un duplice aspetto: da una parte la sicurezza delle infrastrutture, dall'altra quella dei convogli. Abbiamo puntato il dito sulla galleria di San Donato: dopo un'esercitazione di protezione civile effettuata nel maggio dell’anno scorso, a seguito delle nostre pressioni, la questione non sembra aver avuto seguito. Per quanto riguarda i treni abbiamo più volte segnalato sia i problemi di sovraffollamento che dei Vivalto, il fiore all'occhiello secondo la Regione Toscana,  che presentano problemi con porte che cedono o si guastano con troppa frequenza".
 

Cronaca / Economia

 
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