27.06.2019  17:17

Interferenze dell'Alta velocità con i treni regionali: inviata la lettera della Regione al Ministro Toninelli

di Glenda Venturini
Così come concordato in assemblea con i Comitati dei pendolari, l'assessorato ai trasporti della Toscana, guidato da Vincenzo Ceccarelli, ha inviato una lettera al Ministero competente, chiedendo un incontro per valutare possibili soluzioni al problema delle interferenze che colpisce in modo particolare la linea aretina, utilizzata dai pendolari valdarnesi


"La Regione Toscana guarda con grande preoccupazione all'evoluzione del servizio ferroviario lungo la dorsale appenninica, con particolare riferimento al proliferare senza soluzione di continuità di servizi alta velocità". Sono le prime parole della lettera inviata oggi dall'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli al Ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli, così come concordato con i Comitati dei pendolari della Toscana nell'ultimo incontro.

La questione, ormai nota, riguarda le interferenze tra il traffico ferroviario regionale e i treni dell'Alta Velocità. I viaggi dei vari Italo e Frecciarossa sono in aumento, in particolare, sulla Direttissima da e verso Firenze: e questo crea non pochi disagi per i treni regionali che utilizzano la stessa linea, e che vengono spesso penalizzati. A risentirne di più, insomma, sono proprio i convogli regionali della tratta aretina, quelli utilizzati dai pendolari valdarnesi per andare (o tornare) a Firenze e Arezzo. 

"Nonostante i nostri appelli all'Autorità di Regolazione, ai gestori dell'infrastruttura e al Ministero da lei rappresentato  - scrive l'assessore Ceccarelli nella sua lettera - altri 9 servizi di Alta velocità aggiuntivi sono stati messi in programmazione lungo la Direttissima, impattando pesantemente sul sistema dei trasporti regionali. Sono stati, in questo modo, vanificati anche i recuperi di puntualità registrati nei primi mesi del 2019, dopo due anni di arretramento delle performance dei treni regionali, ma anche di quelli Av".

"La situazione è inaccettabile  - aggiunge Ceccarelli - e genera malumori e proteste, del tutto legittimi, da parte dei comitati di pendolari della linea direttissima e non solo. Purtroppo, infatti, stiamo anche assistendo in questi mesi ad un calo consistente dell'attività manutentiva e di sviluppo tecnologico avviata da Rfi, negli anni precedenti in Toscana, anche e soprattutto in parallelo agli importanti investimenti fatti dalla Regione, con risorse tratte dal proprio bilancio, per sostenere interventi infrastrutturali di pertinenza statale, ma fondamentali per i servizi regionali".

Nella lettera, inviata tramite posta certificata, si parla anche del contrato di servizio che lega la Toscana a Trenitalia, del rinnovo del parco mezzi in servizio sulle linee ferroviarie regionali, del decadimento delle infrastrutture ferroviarie lungo le vecchie linee diesel. "Per affrontare questi temi  - conclude Ceccarelli - ed individuare insieme possibili soluzioni, le chiedo un incontro a breve, alla presenza dei rappresentanti dei comitati dei pendolari e delle associazioni consumatori al fine di poterle rappresentare lo stato delle cose e individuare insieme risposte concrete ai problemi esistenti".

 

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