04.12.2015  13:43

Incontro fra Ceccarelli e i comitati dei pendolari, ecco le novità del contratto-ponte con Trenitalia

di Glenda Venturini
Presente all'incontro di ieri mattina anche il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima. Annunciate novità sul controllo della puntualità (con rilevazioni a Montevarchi) e altri Vivalto che entreranno in servizio. Ma c'è anche la sperimentazione della Lenta per due regionali


Puntualità, affidabilità, nuovi treni ma anche sperimentazioni sulla lenta: c'era tanta carne al fuoco all'incontro di ieri, in Regione, fra l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e i rappresentanti dei Comitati dei pendolari toscani, compreso quello valdarnese. Sul tavolo, i dettagli del contratto-ponte con l'attuale gestore, Trenitalia, che la Regione firmerà entro fine anno (e che avrà validità per 6 anni), in attesa di arrivare alla gara europea per l'affidamento del servizio. 

L'assessore Ceccarelli ha illustrato le novità ribadendo come "la Regione sia riuscita ad ottenere significativi miglioramenti, sia per la qualità del servizio, che significa miglioramenti non solo sul versante del gestore, Trenitalia, ma anche delle infrastrutture, ossia RFI, e della sicurezza. Abbiamo messo intorno ad uno stesso tavolo - ha ribadito Ceccarelli - sia Trenitalia sia RFI, questo farà sì che tutti i soggetti si assumano le rispettive responsabilità". 

La puntualità.
Il contratto-ponte prevede come soglia minima di puntualità media in tutta la Toscana il 93% nel 2019, risultato da raggiungere attraverso progressivi miglioramenti dell'infrastruttura, con l'utilizzo di materiale rotabile nuovo, con più efficienza ed infine con adeguamenti della programmazione. In generale si dovranno avere su tutte le linee miglioramenti del 2-3% di puntualità. 

Rinnovo dei treni. 
Nell'arco di validità del contratto Trenitalia (6 anni, invece dei 5 previsti all'inizio) investirà in Toscana il doppio delle risorse su materiale rotabile rispetto alle previsioni dell'intesa iniziale: 169 milioni a fronte di 89 milioni. L'impegno finanziario ha tra gli obiettivi primari il completamento della flotta dei Vivalto, alcuni dei quali anche sulla linea valdarnese. 

Sicurezza a bordo.
Già firmata una convenzione fra Trenitalia e Forze dell'Ordine che prevede il libero accesso ai treni da parte degli agenti, in cambio della disponibilità ad intervenire per prevenire o reprimere reati. Inoltre saranno allestite nuove tecniche di controllo come l'estensione del sistema di videosorveglianza, già presente su Swing e Jazz, anche a bordo delle carrozze non di ultima generazione. In programma anche l'installazione dei varchi di accesso controllati a Firenze SMN come nelle principali stazioni nazionali.

Bonus abbonati.
Sarà istituito un bonus aggiuntivo in relazione alla climatizzazione delle vetture. Dopo l'esperienza dello scorso luglio, quando il malfunzionamento dell'aria condizionata a bordo dei treni ha portato pesantissimi disagi in particolare proprio in Valdarno, si è stabilito di estendere il diritto al bonus anche a chi subisce disagi pesanti dovuti alla mancata o carente climatizzazione. Il bonus straordinario attribuito per il mese di luglio, in corso di erogazione, verrà quindi confermato nel nuovo contratto nel quale, tra l'altro, è stato prolungato di un mese il periodo di obbligo di funzionamento, dal 1 giugno al 1 settembre.

Ispettori.
Il numero degli ispettori a bordo treno passa da 50 a 100 per una maggiore tempestività ed efficacia nei controlli. L'intesa già sottoscritta con la Regione Umbria consente di estendere i controlli sulla qualità a bordo treno anche ai treni dell'Umbria che interessano la Toscana.

Il commento del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima. 

Soddisfazione per alcune novità, preoccupazione per altre: così Maurizio Da Re, portavoce dei pendolari valdarnesi presente ieri all'incontro, ne ha commentato l'esito. "La novità più grossa, ma negativa, è l'avvio della sperimentazione sulla Linea Lenta con l'individuazione come primo treno del 2317, Firenze-Roma, in partenza attualmente alle 19.09 da S.M.Novella, ma che il nuovo orario dal 14 dicembre prevede anticipato alle 19.04, a differenza degli altri treni del Valdarno posticipati alle 19.13".

"Ho ribadito all'assessore Ceccarelli - spiega Da Re - che siamo contrari alla sperimentazione sulla Lenta perché è il preludio e il 'cavallo di Troia', perchè altri treni vengano spostati dalla direttissima, per evitare le interferenze con l'Alta Velocità". Secondo Da Re, alla riunione lo stesso Ceccarelli ha affermato di avere accolto la proposta di Trenitalia sulla sperimentazione sulla Lenta, perché, nonostante l'allungamento della tratta per Pontassieve, sarebbe previsto un ritardo di soli 5 minuti a Figline, e inoltre l'orario di partenza da Firenze sarebbe di nuovo modificato e portato alle 19.13 come gli altri treni. 

La seconda novità, questa invece positiva, è l'individuazione della stazione di Montevarchi per verificare i ritardi dei treni con cadenza mensile. "Accolta una vecchia richiesta del Comitato di calcolare i ritardi in Valdarno, perchè finora i tempi venivano calcolati a Roma (e veniva prospettato ad Arezzo), dove i recuperi sono spesso frequenti: così in futuro saranno possibili i bonus rimborsi anche per i pendolari del Valdarno". 

Infine i nuovi Vivalto: saranno 4 per la linea aretina. "Ho chiesto spesso nuovi treni alla Regione per circolare sulla linea Direttissima - sottolinea Da Re - così da cambiare quelli vecchi, risolvere in parte il sovraffollamento e avere nuovi impianti di condizionamento dell'aria e di riscaldamento. Adesso arriveranno altri Vivalto, recentemente vietati sulla direttissima, perchè inidonei per problemi alle porte: avranno le porte già 'rinforzate', per attraversare la direttissima, o saranno destinati sulla linea Lenta, dove rischiano di finire altri treni regionali veloci se la sperimentazione avesse successo?". 

Cronaca

 
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