15.07.2017  00:45

In viaggio con i nostri animali domestici: il parere di Marina Menichelli

di Davide Torelli
La docente valdarnese, anche Presidente dell’Accademia Centaurea, analizza le possibilità di risoluzione a problemi relazionali tra i nostri animali domestici e gli eventuali spostamenti vacanzieri, inevitabilmente diffusi in questo periodo.


In un momento dell’anno in cui è tema di assoluta attualità prepararsi alle attesissime vacanze estive, spesso le questioni relative alle scelte riguardanti i nostri animali domestici possono rappresentare fonte di preoccupazione.
Per focalizzare al meglio la situazione e valutare le eventuali soluzioni, abbiamo chiesto il parere di Marina Menichelli.

Marina Menichelli si  occupa di benessere emotivo degli animali, studiando la relazione uomo/animale/ambiente e lavorando sul territorio da circa 25 anni, in quanto Direttrice per la formazione dell’utilizzo di rimedi floreali negli animali domestici all’interno dell’Accademia Centaurea, con all’attivo alcune pubblicazioni sull’argomento come il libro “Natura: trama di Gaia” uscito nel 2015.

“La mia professione consiste principalmente nella ricerca e  nella creazione di un contesto di benessere che non sia circoscritto unicamente all’animale domestico, ma che sia direzionato verso una relazione all’interno della quale l’animale stesso si trova, con il mondo circostante e principalmente con il padrone” racconta Marina

“Il mio scopo è quello di studiare ogni volta la soluzione ottimale a livello di interventi ambientali , riportando quando necessario l’equilibrio all’interno di questa relazione, fondamentale per una convivenza basata sul reciproco rispetto. 
Per questo, in contesti simili,  il periodo estivo rappresenta una priorità: si tratta di un momento dell’anno in cui necessariamente mutano le necessità di una famiglia, seppur per qualche settimana, e di conseguenza possono crearsi complicazioni nella gestione dell’animale domestico per il suo referente umano. Del resto, gli animali sono entrati di diritto anche legalmente all’interno dello Stato di Famiglia, pertanto si sono ufficialmente sottolineate esigenze effettive per quanto li riguarda.

In un periodo storico in cui fortunatamente gli episodi di abbandono stanno diminuendo, è opportuno puntare maggiormente verso azioni virtuose per riuscire definitivamente ad estinguere questa bizzarra pratica tanto comune nel nostro paese fino a qualche decennio fa, totalmente inesistente nei paesi dell’Europa del Nord, ad esempio. Paesi dove  addirittura non esistono canili o gattili perché il fenomeno dell’abbandono è stato totalmente superato”.

Negli ultimi tempi abbiamo visto mutare progressivamente la coscienza generale in relazione al rapporto uomo/animale domestico, con l’emergere di soluzioni che qualche decennio fa non apparivano praticabili: si parla di Pensioni per Animali, Cat Sitter o Dog Sitter, e struttura alberghiere o balneari ricettive rispetto le esigenze degli animali stessi. Proprio per questo, è opportuno guidare le famiglie verso differenti possibilità praticabili in un periodo dell’anno come l’Estate, per favorire una condizione di benessere comune. 

“Non sempre la soluzione può essere generalizzata, perché dipende molto dalla personalità e dalla tipologia di animale che abbiamo in esame: ad esempio, per  un cane anziano con potenziali difficoltà fisiche è preferibile evitar il sacrificio di sopportare un lungo viaggio in auto, o peggio in aereo. È opportuno quindi  adoperarsi nella ricerca di strutture di accoglienza e svago, che possono rappresentare anche occasioni di socializzazione e potenziale divertimento. Esistono numerosissime soluzioni a riguardo, e nella mia professione mi sono resa conto che non è così scontato che queste siano conosciute e valutate da una buona parte delle persone”.


Ovviamente se la tipologia di vacanza e la soggettività dell’animale, sono destinate a coincidere annullando ogni potenziale stress o disagio, la possibilità di portare l’animale domestico in località vacanziere è assolutamente consigliabile. Infatti si sono progressivamente affermati una serie di servizi specifici, sia da un punto di vista di strutture alberghiere, che nell’organizzazione dei litorali e degli stabilimenti balneari stessi.

“L’aumento di strutture ricettive a riguardo facilita indubbiamente la possibilità di organizzare le proprie vacanze con il proprio animale domestico, puntando a  risolvere quei malesseri o quegli stress che possono essere conseguenza di evidenti disagi di spostamento, oppure di abitudine ad ambienti non abituali” prosegue Marina

“Professionalmente, sono numerose le consulenze che effettuo nei mesi di Maggio e Giugno, quelli precedenti ai canonici periodi di vacanze estive, in questa direzione.
Il primo passo sta nella valutazione delle esigenze dell’animale domestico soprattutto in relazione alle attitudini psicologiche individuali. Nel caso siano visibili delle difficoltà di adattamento o situazioni di disagio all’interno di uno spostamento, si possono individuare dei rimedi naturali per garantire una maggiore serenità all’interno di una situazione straordinaria o comunque periodica.

Esistono a questo proposito tantissime soluzioni naturali -in alternativa ad eventuali farmaci anch’essi naturali- circoscritte a problemi da trasporto  relativi ad un malessere fisico (come un semplice mal di auto), oppure in relazione a disagi psicologici come paure oppure ansia. Tra l’altro quei rimedi naturali che lavorano principalmente su un fattore emotivo, sono spesso indicati anche in situazioni di disagio ambientale, molto frequenti quando si inserisce un animale domestico in un contesto differente da quello quotidiano, per un periodo circoscritto. Si tratta di rimedi privi di controindicazioni ed effetti collaterali, ovviamente attraverso somministrazioni mirate e consigliate da personale esperto e specializzato. 
Il “fai da te” è comunque sconsigliato; anche perché ogni rimedio naturale o floreale è generalmente basato su dosaggi ad hoc conseguenti all’analisi individuale dell’animale domestico stesso. Pertanto è consigliabile adoperarsi almeno un mese prima dalla partenza, per attivare quella frase preparatoria che ho descritto precedentemente, indispensabile per ottenere il risultato di benessere richiesto”.

 

Cultura / Sociale

 
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