05.09.2015  15:32

Il Tar accoglie la richiesta di sospensiva. Lunedì gli uffici postali rimangono aperti

di Monica Campani
Rimarranno aperti, dunque, per adesso gli uffici postali del Valdarno a rischio chiusura: quello di Campogialli, di Mercatale e Pieve a Presciano. Il Tar dovrà decidere il 23 settembre


Il presidente della prima sezione del Tar della Toscana, dottore Saverio Romano, ritenendo sussistere il presupposto di gravità ed urgenza denunciato dai Comuni, ha sospeso i provvedimenti con i quali Poste Italiane aveva deciso la chiusura dei piccoli uffici postali. Lunedì 7 settembre avrebbero dovuto chiudere i battenti. Campogialli, ma anche Mercatale e Pieve a Presciano potranno ancora usufruire del servizio.

"Tramite gli avvocati Marco Giuri e Francesco Mattii le amministrazioni comunali, supportate e coordinate da Anci Toscana, hanno impugnato le note con le quali Poste comunicava la chiusura degli uffici richiedendo, al contempo, un provvedimento cautelare provvisorio di sospensione in attesa di discutere la vera e propria istanza di sospensione alla Camera di Consiglio fissata per il 23 settembre". Fino ad allora gli uffici postali rimarranno aperti, il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva.

"È questa l'ennesima puntata dello scontro che, da tempo, vede contrapposti Poste italiane s.p.a. ed i Comuni che, a tutela dei propri cittadini, contestano e contrastano la decisione di chiusura - si legge nella nota di Anci Toscana - Da una parte gli interessi economici di Poste S.p.A. e dall'altro le esigenze dei cittadini, residenti in zone svantaggiate, di poter usufruire del servizio postale universale gestito in regime di monopolio dalla società amministrata da Francesco Caio. Per il momento la giustizia amministrativa sembra sensibile alle istanze dei cittadini e non considerare scontate le decisioni assunte da Poste".

Al momento, dunque, gli uffici postali di Campogialli, Pieve a Presciano e Mercatale rimangono aperti. La battaglia di Anci Toscana, il cui vicepresidente è il sindaco di Terranuova Sergio Chienni e dei sindaci di Pergine e Bucine, ha prodotto risultati. Il 23 settembre la decisione finale.
Aggiornamenti
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Il presidente della Regione Toscana
Enrico Rossi: "Un bel successo dei Comuni e della Regione insieme, che rende ancora più significativa e importante la nostra proposta a Governo e Poste di trovarci quanto prima attorno ad un tavolo per trovare una soluzione definitiva, che tenga conto delle esigenze di razionalizzazione degli uffici, ma nello stesso tempo venga incontro anche alle esigenze dei cittadini". "La decisione viene incontro alle nostre richieste - prosegue Rossi - proprio nei giorni scorsi avevo infatti sollecitato il governo a chiedere a Poste di non chiudere gli uffici prima di aver raggiunto un accordo. La decisione del Tar ci mette nelle condizioni di lavorare in questa direzione". La Regione aveva già ricordato all'amministrazione di Poste di essere pronta a rivedere le convenzioni in essere, mettendo a gara i servizi postali. "Se i vertici di Poste vogliono mantenere un canale privilegiato nel lavoro con le amministrazioni pubbliche - ha spiegato Rossi - sono tenuti ad ascoltare le istanze che i cittadini di tante zone disagiate hanno fatto arrivare loro attraverso la Regione e i Comuni".

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