16.12.2012  12:09

Il sindaco Testi torna a parlare della chiusura delle poste a Pietraviva: “Non si può scegliere di mantenere un servizio pubblico in base al profitto”

di Federica Crini
Dopo la conferma ufficiale della chiusura di alcuni uffici postali di piccoli centri abitati, il sindaco di Bucine ha ribadito la sua contrarietà alla decisione, “con gli uffici di Bucine, Ambra e Levane già vicini al collasso”. In settimana incontro a Pietraviva con i cittadini per discutere del problema


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Data della notizia:  16.12.2012  12:09

Si avvicina la chiusura degli uffici postali, tra cui cinque dislocati nel Valdarno, decisi dalla direzione provinciale di Poste Italiane, che sarà effettiva da martedì 18. Tra questi anche l’ufficio di Pietraviva, sul quale il sindaco di Bucine Sauro Testi torna nuovamente a sottolineare il proprio disappunto.
 
“È grave che chi ha il monopolio di un servizio pubblico come quello postale non sia obbligato a garantire in tutto il territorio nazionale, ma scelga in base ai luoghi che garantiscano miglior profitto” – commenta Testi – “Nel complesso della gestione dovrebbe essere obbligatoriamente Poste Italiane a garantire servizi a tutti i cittadini visto che la gestione di questo servizio garantisce ricavi importanti in quella società”.
 
Le conseguenze della chiusura si rifletteranno soprattutto sugli anziani e su coloro che non hanno la possibilità di recarsi in modo autonomo presso gli uffici più vicini, come Ambra e Bucine. “Il problema riguarda anche la riscossione della pensione, perché qualunque servizio alternativo venga eventualmente attivato, in quel caso non è possibile delegare, quindi i cittadini devono per forza recarsi alla posta”.
 
Lo sfogo del sindaco riguarda anche i restanti uffici postali del territorio, cioè Bucine, Ambra e Levane: “Non molto tempo fa avevo scritto proprio per sottolineare che quelle sedi erano già vicine al collasso, da martedì la situazione peggiorerà ulteriormente”. In settimana sarà organizzato un incontro pubblico a Pietraviva, dove Testi illustrerà le proposte della Regione Toscana su possibili alternative.
 

Cronaca

 
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