26.07.2013  17:23

Il progetto di Bucine per un archivio digitale della memoria a San Pancrazio segnalato alla Germania per l’attuazione prioritaria

di Federica Crini
Il progetto presentato dal sindaco Testi a Roma lo scorso dicembre, alla presenza dei Ministri degli Esteri italiano e tedesco, ha ottenuto una menzione per l'attuazione priorità. Un lavoro che rientra nel progetto della Germania a sostegno delle comunità italiane vittime degli eccidi nazisti tra il 1943 e il 1944, per mantenere viva la memoria


Il sacrario di San Pancrazio, in memoria delle vittime dell'eccidio del 29 giugno 1944

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Data della notizia:  26.07.2013  17:23

Il progetto per un “Archivio Digitale della Memoria” a San Pancrazio ha ricevuto l’onore di essere segnalato come attività per l’attuazione prioritaria al Ministero degli Esteri tedesco da parte di quello italiano, all’interno del progetto di collaborazione avviato a tutela e ricordo delle stragi naziste in Italia.
 
Il progetto, dal valore di 30.000 euro, era stato presentato dal sindaco di Bucine Sauro Testi lo scorso dicembre a Roma, durante l’incontro di lavoro sugli eccidi a cui prese parte con i primi cittadini di altri tre comuni coinvolti dalle stragi tra il 1943 e il 1944, alla presenza anche dei due ministri per gli Affari Esteri Giulio Terzi e Guido Westerwelle.
 
I vari incontri organizzati tra i rappresentanti istituzionali di Italia e Germania, compresi i due Presidenti Giorgio Napolitano e Joachim Gauck, nascono dalla volontà di non dimenticare le vittime e le stragi perpetrate in Italia per mano nazista. Soprattutto in seguito alla sentenza della Corte Internazionale dell’Aja del febbraio 2012, che aveva negato i rimborsi alle singole vittime ma non escludeva progetti di sostegno al paese e alla comunità.
 
Da qui l’impegno espresso dalla Germania a portare avanti un percorso di collaborazione, con la costituzione, per esempio, di un fondo per finanziare iniziative e interventi con l’unico scopo di preservare il ricordo. Tra le possibile attività destinatarie del contributo potrebbero essere borse di studio per ragazzi o studiosi, scambi culturali tra comunità che hanno vissuto esperienze simili, realizzazione di musei e archivi della memoria.
 
Dall’amministrazione di Bucine fanno sapere che se il progetto verrà definitivamente finanziato, permetterà il completamento del lavoro dell’ archivio storico di San Pancrazio che ha visto in quest’anno la partecipazione e collaborazione fondamentale di tanti cittadini, in particolar modo dei ragazzi delle scuole di Ambra e di Bucine che saranno protagonisti del progetto anche il prossimo anno.

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