"Il progetto della nuova biblioteca alla Ginestra ci lascia sbigottiti"
Dopo la lettera aperta del sindaco, che annuncia a breve l'avvio dei lavori del nuovo polo culturale alla ex Filanda della Ginestra, l'opposizione di Prima Montevarchi critica alcuni aspetti del progetto. "Le rampe per disabili sono troppo ripide, e poi chiediamo: quali sono le garanzie antisismiche?"
La lettera di qualche giorno fa del sindaco Francesco Maria Grasso annunciava l'inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo culturale alla ex Filanda della Ginestra. Ma il progetto non convince il movimento Prima Montevarchi, che oggi, dopo averne studiato ogni parte, si dice persino sbigottito.
Due gli aspetti poco convincenti, secondo l'opposizione. Il primo riguarderebbe le condizioni di stabilità e di sicurezza antisismica. "Nella relazione tecnico funzionale del progetto - spiega Prima Montevarchi - è inserita una lettera prodotta da un professionista incaricato di dare un giudizio tecnico riguardante i carichi variabili da sovraimporre agli orizzontamenti degli ambienti dell’edificio, nella quale sta scritto, in relazione al vano della biblioteca dipartimentale arti visive:
'Tale solaio fu regolarmente consolidato a suo tempo con modalità del tutto simile a quella adottata per gli altri solai, ma la presenza di un appartamento abitato e soffittato all’epoca, non rese possibile la puntuale ispezione dello stato effettivo delle travi principali della struttura. Non si conoscono ad oggi sia le precise dimensioni geometriche delle travi né tantomeno il livello di manutenzione degli appoggi sul lato verso l’esterno; le valutazioni di sicurezza sono quindi condotte per analogia con gli altri vani totalmente agibili'. Noi non facciamo commenti, ma a livello statico ci permettiamo di rivolgere solo una domanda al sindaco: considerato che si stanno spendendo ingenti risorse pubbliche per una struttura che ospiterà molte persone, bambini compresi, a livello di garanzie antisismiche come siamo messi?".
Il secondo aspetto riguarda l'accessibilità ai disabili. "Se abbiamo interpretato correttamente gli elaborati progettuali per accedere dal parcheggio auto alla nuova struttura, i diversamente abili dovranno superare un dislivello di ben 11 metri,
con rampe inclinate all’8% di pendenza, ciascuna di 10 metri, per un totale di una lunghezza di 150 metri circa! Davvero abbiamo fatto fatica a credere ai nostri occhi, se le cose fossero come ci pare di aver capito sarebbe una vera maratona in salita per coloro i quali sono costretti su una sedia a rotelle. Ma come, si spenderebbero quasi due miliardi di vecchie lire per delocalizzare una biblioteca che nella sede originaria era di agevolissima fruizione, per costringere a tanto i diversamente abili? Ci sembra persino impossibile!".