07.08.2013  12:33

Il Pentolaio è tornato a Castellania: riprese nella terra del Campionissimo per la troupe di "Mi Chiamava Valerio"

di Eugenio Bini
Lunedì la troupe di "Mi Chiamava Valerio" ha fatto tappa a Castellania, paese natale di Fausto Coppi. Presente anche Valeriano Falsini, a cui è dedicato il film, unico gregario toscano del Campionissimo che si è commosso durante la visita al mausoleo. Ad 84anni ha percorso anche un centinaio di metri di salita, nonostante il caldo e gli acciacchi.


Il Pentolaio a Castellania

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Data della notizia:  07.08.2013  12:33

Valeriano Falsini ha riabbracciato il Campionissimo. Ad immortalare l’incontro, c’era la troupe di “Mi Chiamava Valerio”, il film dedicato proprio alla sua vita: la storia del Pentolaio, l’unico gregario toscano di Coppi, che vive a Matassino.

Sotto un sole feroce, lo storico ciclista valdarnese ha fatto visita alla tomba di Fausto Coppi nel suo paese natale: Castellania. Un passaggio chiave del film che verrà presentato in occasione dei mondiali di ciclismo a Firenze e lanciato nelle sale molto probabilmente in autunno.

Valeriano era visibilmente commosso. Del resto, a causa degli acciacchi legati all’età (84 anni suonati), ha dovuto saltare negli ultimi anni la commemorazione ufficiale che si tiene il due gennaio, giorno della morte del Campionissimo avvenuta nel 1960.

Ma lunedì ha avuto modo di rifarsi. La “delegazione” reggellese è salita in pullman in questo paesino incastonato tra il Piemonte e la Liguria: un Comune di appena 86 abitanti in Provincia di Alessandria, che vive ancora nel ricordo del Campionissimo e di suo fratello Serse. A salutare il gregario di Coppi c'erano anche tanti appassionati di ciclismo e il sindaco Sergio Vallenzona.

Durante il viaggio gli autori del film – realizzato da Ara Solis, Gruppo della Pieve e Fresnel Multimedia – hanno anche intervistato Valeriano per realizzare una sorta di documentario con il quale verrà presentato il film alla rassegna iridata di Firenze. Poi la visita al mausoleo: il Pentolaio – maglietta biancoceleste bene in vista, calzoni alla zuava e la sua inseparabile Bianchi - ha abbracciato e accarezzato la statua del celebre capitano.

A quel punto Valeriano – o Valerio come lo chiamava Fausto - ha anche percorso un centinaio di metri in bicicletta, stupendo tutti. 

Per quanto riguarda il film, le riprese stanno giungendo al termine dopo un incredibile tour de force. Tutto il Valdarno è stato coinvolto nel progetto, visto che tra comparse, tecnici e attori hanno preso parte ai lavori centinaia di persone. Prima della tappa a Castellania, è stata girata anche la scena di una festa anni '50 a Pieve a Pitiana.

(Si ringrazia Federico Capanni e Claudio Torrini per le foto della festa)

Cronaca / Cultura

 
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