28.10.2015  11:37

Il Mondiale di Lara Mori si chiude con un sorriso. Italia settima

di Andrea Tani
È la prima delle Azzurre a salire sugli attrezzi, cade alla trave ma all'ultimo istante il ct Casella la richiama per sostituire Fasana alle parallele e il suo esercizio è fenomenale. Si chiude con un voto positivo il secondo Mondiale della valdarnese. Carlotta Ferlito: "Lara è il mio mito"


foto Filippo Tomasi - Federginnastica
È iniziata così così, è finita alla grande. L'Italia chiude il suo Mondiale al settimo posto, buon risultato considerando il modo in cui è maturato e il fatto che, con la qualificazione olimpica ormai al sicuro, una posizione in più o in meno non faceva nessuna differenza, se non per gli annali. Esperienza sicuramente positiva per Lara Mori, anche ieri capace di brillare: apre lei la rotazione dell'Italia, paga l'emozione e cade alla trave. Il suo Mondiale sarebbe finito lì se Erika Fasana non avesse avuto un risentimento muscolare dopo il suo volteggio. Tempo di togliersi la tuta e Lara Mori sale sulle parallele per sostituirla con un esercizio di altissimo livello che le vale 13.800 punti. La valdarnese può tornare a casa con un sorriso.

A lei il compito di inaugurare il programma azzurro con il suo esercizio alla trave, l'attrezzo sul quale aveva brillato nelle qualifiche di venerdì. Sarà stata l'emozione di esser la prima o più banalmente un errore umano sempre in agguato quando si sale sui 10cm, fatto sta che la Mori è caduta nel mezzo della serie “flic flic salto”, la parte più difficile del suo esercizio. Il punteggio ne risente, solo un 12.533 che non avrebbe rovinato il giudizio complessivo sul Mondiale di Lara Mori ma lo avrebbe chiuso con un po' di amarezza.

Il destino le regala un'altra possibilità. Erika Fasana, fin lì straordinaria al corpo libero e al volteggio tanto da far sognare, per un attimo, una medaglia, si deve fermare. Ha un dolore muscolare al braccio e nessuno vuole rischiare inutilmente l'infortunio, con l'Italia che a quel punto aveva perso terreno in classifica. A pochi minuti dal suo turno alle parallele il direttore tecnico Enrico Casella si volta verso Lara Mori. Tocca a lei sostituirla. E ancora una volta, quando tutta la pressione si fa sentire sulle spalle, la ginnasta della Giglio si supera: 13.800 punti a premiare un esecuzione di altissimo profilo e a stampare un bel sorriso sulla sua faccia. Il Mondiale della valdarnese è da 8 in pagella.

“All'inizio ero agitatissima – ha detto la Mori al termine della gara agli organi ufficiali della Federginnastica – non provavo le parallele da ieri (domenica, ndr) e ho saputo di dover dare il cambio ad Erika (Fasana, ndr) un attimo prima. In quel momento ho pensato solo che potevo dare il mio contributo alla squadra”.

Uno sforzo riconosciuto da tutte le compagne, tanto che Carlotta Ferlito, ieri superlativa e adesso pronta a farsi valere nella finale individuale all-around di domani, non usa mezzi termini per elogiare la sua compagna: “Lara Mori è il mio mito – ha detto al termine della gara –, non doveva neppure salire in pedana e ha sostituito con coraggio Erika alle parallele”. Un complimento che sa di investitura: da oggi i pensieri e gli sforzi di Lara Mori saranno tutti per le Olimpiadi di Rio. Un obiettivo ambizioso, ma alla portata. Lo sanno le compagne, lo sa lo staff azzurro e prima di tutti lo sa lei stessa.
 

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