19.11.2014  13:47

Il M5S sposa la causa dei pendolari: "Giù le mani dalla direttissima". In arrivo una mozione in tutti i Consigli comunali del Valdarno

di Glenda Venturini
Si avvicina la data del 15 dicembre: con l'orario invernale i 'dirottamenti' dalla Direttissima alla Lenta potrebbero diventare abitudine quotidiana. L'appello lanciato dal Comitato Pendolari è stato raccolto dal Movimento 5 Stelle, che ora lo porterà all'attenzione di tutti i Consigli comunali valdarnesi


Questa volta è il Movimento 5 Stelle dell'intero Valdarno, a schierarsi a fianco dei pendolari nella battaglia, appena lanciata, contro il possibile spostamento dei regionali dalla Direttissima sulla Lenta. "Già le mani dalla Direttissima", è il succo: e l'appello del Comitato era stato raccolto, fino ad oggi, solo dal sindaco di Castelfranco Piandiscò, Enzo Cacioli; dal sindaco di Pergine, Simona Neri; e dal Coordinatore del Sel Valdarno, Francesco Tozzi

Al centro di tutto c'è l'ormai noto rischio di un dirottamento definitivo dei treni regionali sulla linea lenta. Misura che potrebbe essere attuata dal prossimo 15 dicembre, con l’entrata in vigore dell’orario invernale e con lo spostamento della sala operativa di RFI da Firenze a Bologna . 

Sposando la causa, dunque, il Movimento 5 Stelle ha presentato (in alcuni casi la presenterà nelle prossime settimane) una mozione in ciascun consiglio comunale del Valdarno,  sia fiorentino che aretino, con la quale chiede alle amministrazioni di sostenere "senza se e senza ma" le istanze dei pendolari valdarnesi.

"Nonostante le frasi di rito e le rassicurazioni di Ceccarelli - sottolineano i consiglieri pentastellati del Valdarno - sempre più frequentemente i treni utilizzati dai pendolari vengono deviati sulla linea lenta di Pontassieve, liberando così la direttissima per i treni dell’Alta Velocità. Deviazioni e interferenze che causano forti disagi e costanti ritardi ai convogli valdarnesi che vengono poi recuperati nelle successive tratte, sfruttando gli ampi tempi di percorrenza appositamente previste dalle tracciature stilate da Rfi".

"Secondo il Comitato Pendolari le deviazioni sulla Lenta rappresenterebbero già ora una soluzione arbitraria di Rfi, per evitare gli 'inchini' dei treni regionali nei confronti dei convogli dell’Alta Velocità per l'accesso in Direttissima. Dunque - proseguono gli eponsenti di M5S - il trasferimento definitivo sulla lenta è ad oggi un rischio concreto per le migliaia di pendolari valdarnesi. E questo naturalmente comporterebbe disagi e problemi per quei treni che già attualmente percorrono la lenta".

In meirto all'appello lanciato dal Comitato, i consiglieri M5S sottolineano che "ancora una volta, tranne alcune rare eccezioni, i sindaci si sono mostrati silenti e poco interessati al destino di molti loro concittadini. E’ necessario che tutte le giunte prendano una posizione chiara e netta sulla deviazione di treni attualmente sulla Direttissima". 

"Le sorti del trasporto pubblico locale – concludono i consiglieri – ricordano molto quanto sta avvenendo sempre a livello regionale, nell’ambito della sanità: un peggioramento costante dei servizi e dei diritti acquisiti, a fronte di un aumento dei costi per i cittadini che va a svuotare il significato di servizio pubblico. L’utilizzo della direttissima per i convogli pendolari è sancito dagli accordi sottoscritti dalla Regione. Accordi che adesso devono essere garantiti. I sindaci devono rompere l'attuale muro di silenzio". 

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