24.01.2017  20:01

Il gruppo dell'Isis Vasari ha iniziato il viaggio della memoria dal campo di Auschwitz - Birkenau

di Monica Campani
Arrivati nella mattina gli studenti e la professoressa Simona Nocentini hanno visitato il campo di Auschwitz - Birkenau. Nel pomeriggio incontro a Cracovia con i testimoni


"Il nostro Mediterraneo è ormai una grande fossa comune. Non possiamo continuare a vivere sicuri nelle nostre tiepide case facendo finta di nulla. Il Giorno della Memoria deve accompagnare le nostre riflessioni e i nostri comportamenti ogni momento della nostra vita. Se, come diceva Primo Levi 'comprendere è impossibile, conoscere è necessario', per questo organizziamo il Treno della Memoria ormai da 15 anni". Con queste parole Ugo Caffaz, animatore da sempre del viaggio toscano ad Auschwitz, si è rivolto ai tantissimi ragazzi presenti nel piazzale antistante il Monumento internazionale di Birkenau, vero e proprio simbolo per il più grande cimitero senza corpi esistente al mondo. Tra gli studenti anche gli otto dell'Istituto Vasari di Figline.

Come sempre i ragazzi e le ragazze del Treno hanno letto, uno per uno, gli oltre 560 nomi dei deportati nel campo, molti dei quali vittime dello sterminio nazista. È stata proprio una studentessa dell'Isis Vasari di Figline, nell'ambito del progetto "Un nome, una storia, una memoria", a citare il Primo Levi, scrittore e sopravvissuto al campo di Auschwitz - Birkenau, al quale è dedicata la decima edizione del Treno della Memoria.

A Birkenau gli studenti sono arrivati nella prima mattinata, direttamente dalla stazione ferroviaria di Oswiecim ( Auschwitz in tedesco), tappa di arrivo del convoglio partito ieri da Firenze.

Ad accompagnare la delegazione toscana le sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute di Auschwitz, e Gilberto Salmoni, scampato alla morte nel campo di Buchenwald. E proprio i tre hanno commosso con i loro racconti tanti ragazzi che per la prima volta si sono confrontati con gli orrori di questa parte della nostra storia.

La visita al campo di Birkenau è stata la prima tappa del viaggio. Nel pomeriggio al teatro Kijow di Cracovia è stato organizzato un confronto diretto tra studenti, insegnanti e testimoni della deportazione: Marcello Martini, le sorelle Bucci, Vera Michelin e Gilberto Salmoni.

"Ci stanno raccontando le loro emozioni, i loro ricordi e per tutti noi sono attimi di commozione e di ammirazione per il coraggio con cui hanno affrontato il periodo di internamento ma anche il ritorno a casa. È stata una giornata lunga e dura per tutti quanti, densa di riflessioni e silenzi che sicuramente resterà nella nostra memoria", hanno commentato gli studenti e l'insegnante dell'Isis Vasari.

 

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