07.10.2013  18:08

Il grido di Figline per il suo ospedale: "Giù le mani dal Serristori". In più di un migliaio partecipano alla manifestazione

di Glenda Venturini
Il lungo corteo attraversa la Sr69 e Figline si ferma per far sentire la sua voce. Accanto ai lavoratori ci sono i cittadini, le associazioni, i negozianti, tanti rappresentanti politici di ogni schieramento. Il sindaco Nocentini partecipa con la fascia tricolore: "Il Serristori deve rimanere un ospedale per acuti". I Cobas rilanciano: "Non è con i tagli che si fa buona sanità". Calò: "Manifestazione riuscita, grazie all'impegno di tutti"


commenti

Leggi i Dossier:  Il destino incerto del Serristori

Data della notizia:  07.10.2013  18:08

Il grido, fortissimo, l'ha lanciato oggi l'intera comunità di Figline: "Il Serristori non si tocca". In un migliaio, forse di più, hanno partecipato alla manifestazione in difesa dell'ospedale, indetta dai Cobas dopo i tagli annunciati e in parte già applicati all'interno del presidio figlinese.

I tanti cittadini presenti hanno così mostrato quanto la città sia attaccata al suo ospedale. Tanto che molti negozianti hanno aderito posticipando l'apertura pomeridiana. Ma nel lungo corteo, a fianco dei lavoratori del Cobas, erano davvero in molti: le associazioni del territorio, i negozianti della Confesercenti che hanno chiuso le serrande, i colleghi di Volterra, a fianco di Figline nella battaglia per salvare l'ospedale; gli esponenti politici di tanti schieramenti diversi, i parlamentari Ermini, Pd, e Segoni, M5s, la presidente del Consiglio comunale di Incisa, gli assessori di Reggello e Rignano, accanto al sindaco di Figline, Riccardo Nocentini. Mancano i sindacati Cgil e Cisl, ci sono invece i rappresentanti Uilm della Pirelli: due battaglie che si uniscono per salvaguardare l'identità del paese.

Il primo cittadino sfila accanto ai lavoratori e ai cittadini con la fascia tricolore: è un segnale forte, lanciato "perché un sindaco deve difendere i diritti dei propri cittadini", spiegherà dal palco. Il corteo parte dal Serristori e attraversa la Regionale69, bloccando il traffico: Figline si ferma perché la protesta sia più forte di ogni altra voce. 



È un corteo lunghissimo, quello che poi arriva in piazza Marsilio Ficino. Dove, sul palco, si alternano Andrea Calò, consigliere provinciale di Rifondazione e tra i promotori della manifestazione; il sindaco, Riccardo Nocentini; e il rappresentante dei Cobas, Domenico Mangiola. 



"L'attaccamento della comunità figlinese al suo ospedale è testimoniato da questa piazza gremita di persone - commenta Nocentini (a fondo pagina l'audio dei tre interventi) - ed è chiaro che nessuno accetterà un ridimensionamento del Serristori. Questo ospedale è, e deve rimanere, un ospedale per acuti: servono investimenti, e non tagli. Serve un pronto soccorso H24. Qui si salvano vite ogni giorno: non possiamo accettare che un presidio che funziona, grazie ai tanti lavoratori, venga penalizzato da scelte sbagliate. Non siamo qui per protestare contro qualcuno: ma solo per combattere a favore del Serristori". 

"Questa manifestazione è riuscita grazie a voi tutti - dice Calò alla piazza - ai lavoratori dei Cobas, alle associazioni, ai commercianti, ai cittadini, ai tanti politici che hanno aderito. Non ci fermeremo qui, comunque: l'azienda sanitaria deve sapere che questa manifestazione non è l'ultima spiaggia, ma l'inizio di una serie di iniziative per far sentire la nostra voce". 

"I lavoratori del Serristori faticano ogni giorno per offrire il miglior servizio possibile, e i cittadini che sono qui oggi ce lo dimostrano - aggiunge Mangiola - se un ospedale per lunga degenza è considerato un modello moderno, che lo facciano a Firenze: hanno quattro ospedali per applicare questo modello. A Figline non ci interessa, ci serve un pronto soccorso funzionale sempre, una sala operatoria attiva tutta la settimana, anche il sabato e la domenica. È il management che deve andare a casa, si deve smettere di guardare ai conti e non alla salute dei cittadini". 

Ha collaborato Eugenio Bini

Cronaca

 
comments powered by Disqus
Roberto Riviello
Controcorrente
Per capire la storia e soprattutto l’anima (che i l...
Julian Carax
Un.Dici
E chi l’avrebbe mai detto che una squadra canadese (l’uni...