Il gran caldo annulla la produzione di uno dei prodotti tipici del Valdarno più apprezzati e pregiati, il fagiolo zolfino
La siccità ma soprattutto il gran caldo stanno mettendo a rischio molte produzioni agricole del nostro territorio. Problemi per gli olivi e i vigneti. Il mais non cresce come dovrebbe. Ma quello che ha risentitito maggiormente della gran calura è il fagiolo zolfino, la cui produzione è praticamente azzerata.
La siccità che sta compromettendo molte coltivazioni in Valdarno non ha risparmiato neppure uno dei nostri prodotti tipici fra i più apprezzati e più ricercati,il fagiolo zolfino.
Proprio in questi giorni infatti è in corso la raccolta del pregiatissimo legume nella zona intorno al Terranuova, luogo da dove proviene il fagiolo zolfino igp. E purtroppo la produzione non c’è praticamente stata e il calo nella raccolta va dall’80 al 90%.
Viviano Venturi, del Corsorzio tutela fagiolo zolfino fornisce un quadro desolante: veramente pochi i fagioli raccolti . L’anno prossimo lo zolfino non sarà quindi commercializzato. E la poco produzione servirà per le fiere e le mostre del settore, oltre che per la semina del 2013.
Ma non è solo il fagiolo zolfino a mostrare la situazione estremamente critica dell’agricoltura della vallata. Alcuni ortaggi tipici del periodo non sono cresciuti per la siccità e il gran caldo , come per esempio i fagiolini verdi.
Fortemente a rischio anche la coltura del mais, che non sta crescendo secondo i propri ritmi e le piante non hanno ancora la spiga.Sotto stretta osservazione anche gli olivi e i vigneti. Nel primo caso le olive stanno soffrendo molto per il gran caldo . L’uva invece è praticamente già pronta per essere vendemmiata e il raccolto rischia di essere fortemente compromesso a causa delle alte temperature.
Il grido di allarme viene lanciato dalle associazioni di categoria e dagli stessi agricoltori . Purtroppo le soluzioni sono poche per evitare questi disastri. La pioggia non è prevista nei prossimi giorni . E le nostre campagne hanno sempre più sete.