11.03.2015  17:28

Il futuro dell'ufficio postale di Mercatale in un'interrogazione del gruppo TerraNostra. Tanzini: "Valutiamo insieme il ricorso al Tar"

di Federica Crini
Il gruppo di opposizione TerraNostra chiede al sindaco di Bucine di aggiornare i cittadini della frazione anche con incontri pubblici. Tanzini: "C'è preoccupazione sulla vicenda: chiedo sostegno al consiglio per valutare la decisione di procedere con il ricorso al Tar"


(Immagine da Street View)
Il gruppo di opposizione TerraNostra ha presentato un'interrogazione nell'ultima seduta di consiglio a Bucine, con oggetto il provvedimento di chiusura dell'ufficio postale di Mercatale. Come si legge nel documento, "si chiede al sindaco e a tutta la giunta quale sia la situazione attuale, riscontrando come altri sindaci del Valdarno abbiano già preso una chiara posizione sul tema anche attraverso azioni concrete, come ricorso agli organi giurisdizionali e raccolte di firme tra i cittadini".

Inoltre, nell'interrogazione si chiede all'amministrazione che i cittadini della frazione vengano informati degli sviluppi della vicenda attraverso incontri pubblici, da organizzare possibilmente alla presenza di rappresentanti di Anci Valdarno e di Poste Italiane.

"Il gruppo Consiliare TerraNostra ribadisce la propria contrarietà alla eliminazione dell’ufficio postale di Mercatale, in quanto detta chiusura andrebbe a colpire e a danneggiare la fruizione dei servizi proprio alle fasce più deboli della popolazione" - prosegue il documento - "Si rileva inoltre come questa decisione andrebbe a sommarsi alla già attuale chiusura dell’ufficio postale della frazione di Pietraviva, che dimostra la palese volontà di spogliare il nostro territorio di quei presidi che garantiscono l’elargizione dei servizi alla comunità del nostro territorio".

A inizio seduta, il sindaco Pietro Tanzini aveva parlato della preoccupazione per la vicenda: "Alcuni comuni hanno già presentato riscorso al Tar, noi lo stiamo valutando e chiedo il sostegno del consiglio comunale sulla decisione a procedere al Tribunale Amministrativo Regionale". Al momento, in Valdarno il comune di Pergine è l'unico di quelli interessati ad aver già sottoscritto il ricorso.
 

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