23.05.2016  11:26

Il contro-sondaggio dei pendolari? "Strumentale e un po' patetico", commenta l'assessore Ceccarelli

di Glenda Venturini
L'assessore con delega ai trasporti della Toscana, Ceccarelli, replica al contro-sondaggio i cui risultati sono stati resi noti dal Comitato pendolari Valdarno. "Difficile anche solo considerarlo sondaggio, viste le modalità poco scientifiche"


Sono passate poche ore dalla pubblicazione dei risultati del contro-sondaggio lanciato su facebook dal Comitato Pendolari Valdarno Direttissima. E l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli ha replicato, a quei numeri, puntando il dito contro modalità e attendibilità di questa raccolta di opinioni sui social. 

"La prima osservazione che mi viene in mente - scrive Ceccarelli - è che l'esito di questo sondaggio è molto più positivo di ogni più rosea aspettativa per la Regione: se, come leggo, soltanto 81 persone si sono dichiarate insoddisfatte, rispetto alle migliaia che utilizzano i treni regionali ogni giorno per spostarsi o andare a lavoro, significa che la percentuale di scontenti è molto inferiore rispetto all'indagine regionale, dove risultava pari al 17%".

Sui numeri e sulle metodologie, si concentra la replica dell'assessore regionale. Che aggiunge: "Trovo strumentale e anche un po' patetico sbandierare i risultati di un sondaggio condotto su una piattaforma social con modalità, definiamole, poco scientifiche e prendere per buona la risposta di un campione che difficilmente può essere considerato rappresentativo. Stiamo parlando delle risposte di un centinaio persone, a fronte di un'indagine realizzata con metodo scientifico, da un soggetto terzo, prendendo come campione 4.750 utenti del servizio ferroviario regionale di età superiore ai 14 anni".
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
La replica del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima
"E' sprezzante la risposta dell'assessore Ceccarelli al sondaggio del comitato pendolari, mentre invece l'assessore avrebbe fatto meglio a preoccuparsi del segnale di forte insoddisfazione e di disagio, che viene dal Valdarno, e a verificare una serie di limiti dell'indagine svolta dalla Regione, proprio riguardo alla linea aretina". Questo il commento del portavoce del Comitato, Maurizio Da Re. "E' evidente che il sondaggio del comitato pendolari non avesse un valore scientifico, ma l'assessore sbaglia a sottovalutare il segnale della forte insoddisfazione che emerge dal sondaggio col 92,5% di insoddisfatti, e non dal 17,7% risultato dall'indagine regionale e rilevato sulla linea aretina Inoltre l'assessore Ceccarelli si confonde, se mette a confronto gli 81 pendolari abbonati del Valdarno, consultati tramite facebook dal comitato in soli 4 giorni - spiega Da Re - con i 4.750 utenti di tutta la regione (sui 10.000 contattati), intervistati dalla Regione in 40 giorni, nell'ottobre-novembre scorsi, con investimento di risorse, strutture e personale da parte della Regione stessa. Invece l'assessore avrebbe potuto confrontare gli 81 abbonati del Valdarno, consultati dal comitato, con i 304 del campione effettivo degli 'utenti abbonati', intervistati telefonicamente con l'indagine regionale, e non rappresentativi solo del Valdarno ma addirittura dell'intera linea aretina, comprendendo Arezzo, Valdichiana e Chiusi. Gli altri 213 utenti 'occasionali' della linea, intervistati dalla Regione, sarebbe una forzatura considerarli rappresentativi. Inoltre si ha la percezione da alcune tabelle dell'indagine che 1/3 degli intervistati dalla Regione siano giovanissimi studenti, dai 14 ai 19 anni, che usano il treno per brevissime tratte e che quindi non abbiano un'attenta valutazione della qualità del servizio ferroviario regionale. Dispiace infine che l'assessore regionale non abbia colto dal sondaggio del comitato i problemi segnalati dai pendolari del Valdarno - conclude il portavoce Da Re - puntualità, 'inchini' all'Alta Velocità, riscaldamento e condizionamento, questioni che si stanno trascinando nel tempo senza soluzioni da parte della Regione".

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