Il comune aderisce alla manifestazione nazionale dell'Anci: "Rivendichiamo un ruolo che è stato compresso e sacrificato negli anni"
Il 31 maggio a Venezia la manifestazione di tutti i comuni d'Italia. Il vicesindaco di Montevarchi Elisa Bertini spiega: "Chiederemo una revisione dell'Imu, e il superamento del Patto di stabilità. Occorre cambiare le regole"
Anche il comune di Montevarchi aderisce alla manifestazione nazionale indetta dall'Anci per il 31 maggio a Venezia. Amministrazioni comunali unite per chiedere che il ruolo dei comuni, negli anni sacrificato, venga finalmente rivisto e rivalutato. Obiettivo di sindaci ed amministratori locali è quello di sollecitare con motivi forti, con determinazione e con proposte concrete il Governo, il Parlamento e le forze politiche ad imprimere una svolta decisiva di politica economica per il lavoro, per la crescita e la valorizzazione dei territori.
"È importante aderire alla manifestazione dell’Anci per far sentire la voce di tutti noi comuni italiani, che è una voce corale – spiega il vicesindaco di Montevarchi, Elisa Bertini - i sindaci sostengono tutti la stessa piattaforma, al di là del partito politico di appartenenza, una piattaforma incentrata sulla rivendicazione di un ruolo dei Comuni che purtroppo in questi anni è stato compresso e sacrificato".
Pronte una serie di richieste al Governo: "A cominciare dalla revisione dell’Imu, perché pensiamo che così come è stata configurata è penalizzante per i cittadini e per i comuni. E poi, il superamento dei vincoli del Patto di stabilità, che è un imposizione miope, perché non distingue la spesa corrente da quella per investimenti. Non vogliamo dilatare la spesa corrente perché questo significherebbe aggravare il debito, invece vogliamo poter spendere per fare investimenti, per creare lavoro, aprire cantieri, mobilitare energie, capitali e tecnologie utili per la crescita dei nostri Comuni e di tutto il Paese".
"Indispensabile il coinvolgimento di tutta la società civile, i sindacati, le imprese, e le altre forze del Paese, per spiegare ai cittadini - continua Elisa Bertini - da dove arrivano le difficoltà dei nostri bilanci, per costruire una grande alleanza per la crescita e per far comprendere a tutti che le azioni contro i comuni sono azioni contro i cittadini e contro i territori. L’Imu è una tassa dello Stato e non dei comuni e ciò deve essere ben chiaro a tutti. La preoccupazione c’è ed è tanta perché questa imposta condizionerà fortemente le imprese, in particolare le piccole e medie imprese, il mondo dell’artigianato e le famiglie".
Serve una svolta, spiega il vicesindaco: "È arrivato il tempo di cambiare, di mettere in campo azioni politiche che abbiano come obiettivo vero lo sviluppo e la ripresa; i Comuni devono essere riconosciuti come attori fondamentali della dinamica politica e come primi motori dell’economia locale e non come meri esattori dello Stato centrale. Prima l’Europa e poi l’Italia devono comprendere la necessità di una riforma del patto delle regole della pressione fiscale locale, i comuni sono disposti a collaborare, purché si cambino le regole".