Il comitato pendolari ha chiesto alla regione più sicurezza e più puntualità
Durante l'audizione tenutasi in commissione regionale trasporti il portavoce del comitato pendolari Valdarno Direttissima Maurizio Da Re ha avanzato richieste ben precise all'ente toscano:i treni usati dai valdarnesi devono essere più puntuali e più sicuri.
Più sicurezza e più puntualità sulla linea Direttissima Firenze-Roma per i treni dei pendolari del Valdarno: è questa la principale richiesta avanzata dal portavoce del comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, durante l'audizione tenutasi presso la commissione trasporti del consiglio regionale.
"Il dramma sfiorato in galleria con la porta scardinata del Vivalto mercoledì scorso e le continue interferenze e ritardi causati oggi dai Frecciarossa e domani anche da Italo - ha affermato Da Re durante l'audizione - devono dare la sveglia alla Regione Toscana, perché nel Valdarno cresce l'allarme fra i pendolari".
Il portavoce dei pendolari ha spiegato che i treni interregionali sulle linee per Foligno e per Roma, spesso sovraffollati, vengono spinti a forte velocità nella galleria di San Donato, sulla direttissima, per recuperare i 5 minuti di ritardo causati ogni volta dalle interferenze con i Frecciarossa a Firenze-Rovezzano e poter di conseguenza rientrare nei 5 minuti di ritardo condonati dalle statistiche richieste dalla Regione a Trenitalia.
Proprio la contemporaneità di più condizioni non garantiscono condizioni di sicurezza adeguate alle migliaia di pendolari che quotidianamente utilizzano i treni interregionali, tanto che il comitato ha pure chiesto un parere all'Agenzia Nazionale per Sicurezza Ferroviaria.
Alla commissione trasporti il comitato dei pendolari ha proposto alcune soluzioni e modifiche al contratto di servizio e soluzioni come nuovi treni più capienti per ridurre il sovraffollamento, la riduzione della velocità sulla direttissima all'incrocio fra i Frecciarossa,e domani anche gli Italo, con i treni regionali nella galleria S.Donato, la rimodulazione delle linee per Foligno e per Roma e, in ultimo la verifica dei tempi di percorrenza e degli orari per limitare e ridurre le interferenze dei treni Alta Velocità.
Non si possono accettare dati sulla puntualità di regione e Trenitalia - ha sostenuto Da Re - i tempi di percorrenza e gli orari sono ampi e alcune tratte permettono recuperi di ritardi anche fino a 15 minuti, come per la linea lenta aretina.
È grazie ai tempi di percorrenza larghi e ai recuperi dei ritardi che nel 2011 Trenitalia ha superato il cosiddetto "valore obiettivo" per la puntualità previsto dal contratto di servizio - ha concluso Da Re - è inaccettabile che prenda adesso il premio dalla Regione di 12.000 euro, quando ci sono sanzioni di soli 80 euro per treni in ritardo di oltre 15 minuti nelle ore di punta.