26.02.2017  00:03

Il 2317 torna al suo orario tradizionale, ma i pendolari temono gli 'inchini': l'appello del Comitato a segnalarli

di Glenda Venturini
"Monitoriamo insieme il 2317, comunichiamoci inchini e ritardi": così, con un evento facebook, il Comitato Pendolari del Valdarno promette di non abbassare la guardia sull'effettiva percorrenza della Direttissima e gli eventuali 'inchini' ai treni dell'Alta velocità


(immagine di repertorio)

Hanno festeggiato la vittoria qualche settimana fa,i pendolari valdarnesi che ripartono da Firenze dopo le 19. Possono finalmente tornare a usufruire del regionale 2317, il treno che da lunedì ripartirà al suo orario tradizionale delle 19.13: finisce così la (brevissima) esperienza con partenza anticipata alle 19.01, orario sostanzialmente impossibile salvo corse contro il tempo per arrivare a Santa Maria Novella. 

Solo che all'orizzonte resta lo spauracchio degli inchini, dei ritardi, e persino di eventuali dirottamenti in linea lenta. In quell'orario il regionale 2317 fa i conti con una decina di treni dell'Alta velocità che imboccano lo stesso tragitto, in Direttissima. È anche per questo che la Regione, lo scorso anno, aveva testato lo spostamento in Lenta, avversato in ogni modo dai pendolari. Dopo una sperimentazione giudicata fallimentare, per riportarlo in Direttissima si era scelto l'orario delle 19.01. Altro esperimento concluso: dunque il treno torna in Direttissima e al suo orario tradizionale, ma con il rischio di imbattersi in qualche disagio. 

"Esprimiamo timori sulla puntualità del treno e sui possibili 'inchini' che Iil treno verrà costretto a fare per entrare sulla Direttissima, con i conseguenti ritardi", spiega il Comitato. E così ecco l'idea: aprire un evento speciale su facebook dedicato esclusivamente alle segnalazioni relative a questo treno. "Monitoriamo il 2317 e comunichiamoci inchini e ritardi, giorno per giorno, stazione per stazione". L'obiettivo, insomma, è di non abbassare la guardia. 

Cronaca

 
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