18.06.2012  18:39

I sindaci del Valdarno sui luoghi del terremoto. Tappa a San Possidonio. Aiuti subito e in futuro

di Monica Campani
I sindaci di Bucine, San Giovanni, Cavriglia, Pian di Scò e Pergine si sono recati in Emilia. Lo scopo è stato capire come poter organizzazione gli aiuti per le popolazioni colpite dal terremoto e soprattutto cosa davvero serve nel futuro immediato. Disponibilità per ospitare famiglie ed anziani


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Data della notizia:  18.06.2012  18:39

I sindaci di Bucine, San Giovanni, Cavriglia, Pian di Scò e Pergine si sono recati a San Possidonio, in Emilia, per visitare i luoghi del terremoto e soprattutto capire di cosa da adesso in poi quelle popolazioni hanno davvero bisogno. Nel campo della protezione civile della Regione Toscsna, dove opera anche la Provincia di Arezzo, i sindaci del Valdarno hanno incontrato il sindaco, il vice sindaco e l'assessore alla protezione civile del comune.

Un comune di 3.800 abitanti. Nessun morto, per fortuna, ma tantissime case distrutte o inagibili. Qui la prima emergenza è già stata gestita: gli abitanti sono tutti ospitati in ricoveri: tende, roulotte, strutture varie.

Presto inizierà la demolizione delle case pericolanti per permettere, poi, la ricostruzione. In questo momento, così come è stato spiegato ai sindaci valdarnesi, la gente non ha bisogno di alimenti, indumenti o denaro. Ha invece necessità di guardare al futuro. Ed è per questo che la vallata, nel quadro degli aiuti che saranno organizzati dalla Regione e dalla Provincia, pensa a tratteggiare un progetto che guardi alla ricostruzione.

Un pensiero, però, va anche la presente. Nelle tende non si respira dal caldo. Per questo è venuta l'idea di ospitare in Valdarno famiglie, bambini ed anziani per un breve periodo. I sindaci hanno lanciato l'idea e dato la propria disponibilità. Una maniera per andare incontro alla esigenze di queste popolazioni che non hanno più una casa, più un lavoro ma tanta voglia di andare avanti.

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