I ragazzi non dimenticano e lottano contro ogni forma di violenza. Le istituzioni vicine agli studenti
Bella manifestazione indetta dai ragazzi del liceo Varchi di Montevarchi. Sindaci, politici, associazioni vicini agli studenti nella lotta contro la violenza e la criminalità. L'unico neo: l'assenza di molti giovani.
Il corteo
"Una bomba che ha acceso in noi il desiderio di spegnere ogni forma di violenza", con questo slogan scritto su uno striscione ha preso il via la manifestazione organizzata dal Liceo Varchi di Montevarchi. Una manifestazione che ha voluto mandare un grande messaggio: basta con la violenza, i giovani non dimenticano gli attentati, i morti, e vogliono un futuro diverso, fatto di speranza, di prospettive, di democrazia e legalità.
Nel giorno in cui, a distanza di venti anni, Giovanni Falcone, sua moglie e la scorta, furono uccisi dalla mafia, i giovani di Montevarchi hanno voluto mandare un messaggio forte ed importante. Accanto a loro si sono ritrovati i sindaci e gli assessori della vallata, i politici locali, provinciali e regionali, i sindacati, le associazioni a partire da Libera Valdarno. Importante la presenza dei sindaci con la fascia tricolore simbolo delle istituzioni.
Dalla sede del Liceo Varchi il corteo ha attraversato tutto il viale Matteotti, ha attraversato la regionale 69, è entrato nel centro storico e si è fermato in piazza Vittorio Veneto per i discorsi finali.
"La violenza è qualcosa che è stata espulsa per sempre dal dna delle istituzioni democratiche di questa repubblica" ha affermato il sindaco di Montevarchi. Ha espresso soddisfazione per la manifestazione anche il consigliere regionale Enzo Brogi che, però, ha sottolineato: "Applausi a chi ha organizzato, fischi per chi non c'era".
Da cronisti, infatti, dobbiamo registrare l'unico neo della manifestazione, non dovuto nè alla scuola nè all'organizzazione: l'assenza di molti giovani del liceo. Ve ne erano soltanto circa 60 su 500. Pochi, davvero pochi vista l'importanza dell'evento. Un plauso dunque ai giovani presenti, ai sindaci, ai politici, alle associazioni. A tutti coloro che hanno voluto portare il proprio contributo, partecipando, ad una manifestazione che ha voluto urlare il proprio 'no' alla violenza, alla mafia, all'ingiustizia, ricordando chi è morto in nome della giustizia e della democrazia, sapendo che il fenomeno della violenza, della criminalità non è lontano dal Valdarno. Fischi, invece, per tutti coloro che hanno preferito non esserci.