01.07.2015  22:28

I pendolari archiviano un mercoledì bollente. Appelli e mobilitazione non bastano: puntuali solo i condizionatori spenti

di Glenda Venturini
Caldo a bordo dei treni che nel pomeriggio hanno percorso la tratta valdarnese. Il peggio si è registrato a bordo del regionale 11805: l'aria condizionata non funzionante si è sommata a mezz'ora di ritardo


Tutte purtroppo confermate le previsioni della vigilia: il mercoledì del gran caldo ha regalato una giornata di bollore ai pendolari. Il rientro da Firenze, in particolare, è stato segnato nel pomeriggio da condizioni al limite della tollerabilità. 

Tra le segnalazioni dei pendolari valdarnesi ci sono il regionale 3165, partito con mezz'ora di ritardo e l'aria condizionata spenta su alcune carrozze, e l'11955, che oltre ad avere alcuni condizionatori fuori uso non è arrivato a Montevarchi, ma è stato cancellato a Campo Marte dove è arrivato con 40 minuti di ritardo. 

Il massimo però si è raggiunto con il regionale 11805: a bordo, raccontano i pendolari, non funzionava l'aria condizionata nelle prime carrozze. Alla stazione di Statuto il treno era annunciato con 5 minuti di ritardo per poi arrivare con oltre 15 minuti; dirottato sulla lenta senza alcun preavviso ai viaggiatori, ha finito per mezz'ora di ritardo.

"Trenta minuti sono un'eternità nelle condizioni in cui eravamo costretti a viaggiare. Oramai andare e tornare da lavoro sta diventando sempre più difficile...", commenta un pendolare. E un altro ha presentato reclamo alla Regione: "Il disagio è stato notevole - si legge nel testo - anche perché sulle cinque carrozze solo le ultime due in coda avevano il sistema di condizionamento funzionante e di conseguenza queste erano sovraffollate". 

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