08.06.2013  19:10

I locali per lo sportello “Ecco fatto” sono pronti, in attesa del bando della Regione: servizi in rete per rispondere alle esigenze dei cittadini

di Federica Crini
L’amministrazione di Bucine ha confermato che il nuovo sportello in sostituzione delle poste di Pietraviva sarà aperto negli stessi locali: tutto è pronto, in attesa del bando regionale del servizio civile per individuare i ragazzi che avranno il compito di mantenerlo aperto per gestire i vari servizi


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Data della notizia:  08.06.2013  19:10

Il nuovo sportello “Ecco fatto” in sostituzione dell’ufficio postale di Pietraviva ancora non è aperto, ma è questione di alcune settimane, come spiega il sindaco Testi. Sarà attivato nei locali che ospitavano le poste nella frazione del comune di Bucine, dato che lo spazio era stato ristrutturato pochi anni fa.
 
Dal 18 dicembre scorso, infatti, sono stati chiusi gli sportelli postali in 74 piccole località della Toscana, di cui cinque in Valdarno. Data la decisione ormai definitiva, il primo cittadino di Bucine aveva espresso la sua opposizione per la scelta in un’assemblea pubblica con la cittadinanza, sottolineando anche l’impegno ad attivare il servizio sostitutivo.
 
Adesso si tratta solo di aspettare il bando della Regione del servizio civile, che dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni, per selezionare i ragazzi che saranno impiegati al loro interno per l’apertura e gestione di tutti i servizi. L’obiettivo è quello di realizzare uno sportello in rete anche con quello di Ambra e con l’amministrazione per la gestione dei servizi comunali, sanitari, oltre che postali, per rispondere a qualunque esigenza della cittadinanza, soprattutto anziani e coloro che abitano nelle piccole frazioni dell’Alta Valdambra, aprendo alla collaborazione anche con le associazioni di volontariato del territorio.
 
Il sindaco ribadisce anche che lo sportello e i servizi dovranno partire entro la fine dell’estate o comunque prima della stagione invernale, quando si creano quelle condizioni di difficoltà che rendono più pesante la possibilità di muoversi da parte dei cittadini non pienamente autosufficienti o le categorie che necessitano maggiormente di assistenza.

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