19.09.2013  09:49

"I lavori devono essere bloccati. Cavriglia non è la pattumiera del malaffare", M5S porta la questione in Parlamento

di Monica Campani
Dopo l'intervento al Senato dove è stata letto un documento redatto dal comitato No Tunnel Tav, il Movimento 5 Stelle intende portare la vicenda delle terre di scavo della Tav destinate all'area ex mineraria di Santa Barbara anche alla Camera. A farlo saranno i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni


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Data della notizia:  19.09.2013  09:49

Prima il Senato e poi la Camera. Il Movimento 5 Stelle intende portare la vicenda della Tav fiorentina e delle terre di scavo destinate all'area ex mineraria di Santa Barbara a Cavriglia all'attenzione del Governo, soprattutto alla luce delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto sei arresti, in tutto 27 imprese coinvolte, 32 indagati. Il senatore Romani in aula ha letto un documento del comitato No Tunnel Tav, i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni presenteranno un'interrogazione parlamentare.

Lo scopo dell'intervento è chiedere il blocco dei lavori della Tav.

“I lavori per il sottoatraversamento Tav devono essere bloccati immediatamente, e l’iter burocratico deve essere rivisto da zero: Cavriglia non è la pattumiera del malaffare – afferma il Movimento 5 Stelle di San Giovanni - Quello che emerge dall’inchiesta della Procura di Firenze conferma drammaticamente i nostri dubbi che abbiamo avanzato a più riprese: la “squadra” voleva smaltire tonnellate di terre inquinate trasformandole magicamente, ossia per decreto, in prodotti buoni per la realizzazione di due collinette artificiali, un bell'anfiteatro e qualche pista ciclabile”.

“Alla conferenza che avevamo organizzato a Santa Barbara qualche mese fa – ricorda il gruppo di San Giovanni – spiegammo ai cittadini che tipo di terre sarebbero arrivate a Cavriglia dallo scavo del tunnel fiorentino: qualcuno ebbe il coraggio di dire che ci si potevano piantare i pomodori. Dalle intercettazioni emerge molto chiaramente il ruolo di una cosiddetta "squadra" atta a manipolare e stravolgere le norme secondo illeciti fini, a cominciare da quelle sui rifiuti per conferirli in Valdarno. Ovviamente a beneficio economico delle imprese che realizzano i lavori e ad un costo ambientale elevatissimo per il territorio che le deve ospitare. L’inchiesta sta svelando preoccupanti trame di palazzo con tanto di rimozione di dirigenti scomodi, come l’architetto Zita, spostato dall’ufficio di Valutazione impatto ambientale direttamente dal presidente della Regione Enrico Rossi”.

“Il Valdarno – prosegue il Movimento 5 Stelle - subisce già enormi disagi per la presenza della discarica di Podere Rota e non ha certo bisogno di fare i conti con ulteriori e ben più gravi problemi ospitando altri rifiuti, in una zona per altro già soggetta a problemi ambientali essendo un ex centrale Enel dove si estraeva lignite, oltretutto adiacente ad un bacino idrico importante: il lago di San Cipriano. Quanto abbiamo esposto, nei mesi passati, attraverso studi e dati certi che si trovano facilmente sulla rete si è puntualmente e tragicamente rivelato realtà”.

“Ci imbarazza ma non ci stupisce anche la presa di posizione del sindaco di Cavriglia Ivano Ferri che ha detto: “Sono preoccupato per i tempi che a causa della vicenda giudiziaria rischiano di allungarsi. Con i proventi dei conferimenti delle terre della Tav, infatti, devono essere realizzati alcuni importanti lavori per la viabilità, a cominciare da quelli al Porcellino”. Preoccuparsi dei tempi in questo momento è pura follia: alla luce degli ultimi risvolti giudiziari non possiamo che augurarci che mai queste terre arrivino ad inquinare il nostro territorio”.

Per questi motivi la decisione di sottoporre la vicenda all'attenzione del Governo centrale: “Ci stiamo muovendo con i nostri deputati Massimo Artini e Samuele Segoni per fare piena luce sulla vicenda attraverso interrogazioni parlamentari. Allo stesso tempo presenteremo una mozione per bloccare i lavori del sottoattraversamento fiorentino e per evitare che neanche un chilo di questa terra arrivi a Cavriglia. Anche a Roma devono sapere cosa sta succedendo a Firenze e nel Valdarno”.


Cronaca / Politica

 
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