27.10.2016  23:32

Gruccia - Serristori: "Ci opporremo a ogni accordo che prevede un ulteriore depotenziamento"

di Monica Campani
Il Comitato per il Serristori e la Lista Salvare il Serristori esprimono preoccupazione sulle notizie riguardo l'integrazione tra i due presidi del Valdarno aretino e fiorentino


Dopo le notizie sulla possibile integrazione tra l'ospedale della Gruccia e il Serristori di Figline il Comitato per il Serristori e la Lista “Salvare il Serristori” esprimono grande preoccupazione. 

"Condividiamo le dichiarazioni della Sindaca Mugnai sul fatto che le istituzioni e l’Azienda Sanitaria non debbano arretrare di un passo rispetto a quanto sottoscritto nei patti territoriali 2013. Riteniamo che gli accordi fra le USL fiorentina (area Toscana-centro) e aretina (area sud-est) non vadano in questa direzione. Il Direttore generale della USL Toscana sud-est Enrico Desideri, in occasione della conferenza dei sindaci dei comuni del valdarno aretino, che si è svolta alcuni giorno fa, ha affermato che, come preannunciato dall’Assessore regionale Saccardi nel marzo scorso, si sta mettendo a punto il progetto di integrazione fra l’ospedale della Gruccia ed il Serristori, che prevedrebbe, fra l’altro, lo spostamento sull’ospedale aretino della chirurgia di urgenza, mentre al Serristori dovrebbe restare solo l’attività di chirurgia programmata".

Il Comitato e la Lista continuano: "Ciò è in palese contraddizione con la parte fondamentale degli accordi sottoscritti nei Patti Territoriali, nei quali si afferma che '…il Serristori rimarrà un Ospedale di zona con pronto soccorso H24 e sub-intensiva, una medicina adeguata a rispondere alle esigenze di tutti i reparti e servizi presenti, una chirurgia d’urgenza e programmata. Il Serristori rimane un ospedale per acuti che cura le urgenze'.

"La deliberazione del direttore generale Desideri n.1133 del 11/10/2016, all’art. 22 del regolamento di organizzazione dell’azienda USL Toscana Sud Est, indica come presidio ospedaliero del Valdarno 'S. Maria della Gruccia Montevarchi (in rete anche con l’ospedale di Figline Valdarno)'. Tale affermazione è, a dir poco, scandalosa, perché da per scontata l’integrazione dei presidi, senza che siano stati informati sui contenuti della stessa, i sindaci del Valdarno fiorentino, le organizzazioni sindacali ed i cittadini".

Il Comitato per il Serristori e la Lista Salvare il Serristori concludono: "Noi ci opporremo in ogni modo a qualsiasi accordo che preveda un ulteriore depotenziamento dell’ospedale Serristori, e invitiamo la Sindaca Mugnai a pretendere dall’Azienda Sanitaria il rispetto, non solo a parole, dei Patti Territoriali".

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