04.06.2016  11:00

Gli ambulanti sul piede di guerra per la direttiva europea Bolkestein: vecchie licenze archiviate, per le nuove un bando nel 2017

di Monica Campani
L'associazione Assidea, nata il 9 maggio scorso e che già annovera 800 iscritti, sta portando avanti i diritti dei commercianti ambulanti. Il 13 giugno incontro con l'assessore della Regione Toscana e poi manifestazioni regionali e nazionali


Con la maglia nera che riporta la scritta "No Bolkestein Toscana" e tanta rabbia si sono riuniti al mercato settimanale del Matassino, nel comune di Figline. Sono gli ambulanti che stanno manifestando per il diritto al lavoro e a una vita serena.



Dal maggio 2017 tutte le licenze dei commercianti ambulanti verranno archiviate e rimesse a bando.
 È quanto ha deciso il Governo italiano recependo e ampliando la direttiva europea che prende il nome da Frits Bolkstein, commissario europeo ai tempi di Prodi: in pratica tutto ciò che è su suolo pubblico o su demanio viene messo a bando e non può essere rinnovato automaticamente. Soltanto l'Italia ha inserito anche gli ambulanti che adesso sono sul piede di guerra. Il bando che verrà preparato nel mese di ottobre sarà aperto anche alle multinazionali.

La direttiva Bolkestein giace nei cassetti del Parlamento italiano dal 2006 ma è stata "scoperta" e portata alla luce soltanto nel 2009 e in maniera più concreta nel 2010 con la legge 59 che l'ha recepita. Tra i tanti punti in discussione c'è anche quello che non prevede alcun privilegio sull'assegnazione del posto per l'intestatario uscente: non conta nè l'anzianità, nè la professionalità. 

La direttiva Bolkestein che dovrebbe regolare il mercato comune interno rischia, invece, di creare grossi problemi agli ambulanti italiani e toscani anche in termini di certezze. David Carlesi, componente del direttivo Assidea: "La prima ricaduta è un problema tecnico: a noi che deteniamo già un posteggio potrebbero essere dati 40 punti per riaverlo ma è una condizionale concessa ai comuni. E comunque questi 40 punti possiamo riaverli tra 12 anni: quali investimenti posso fare nelle aziende sapendo che c'è scadenza e che la licenza ogni anno vale meno"".
 

Investimenti, sacrifici, licenze tramandate di generazioni in generazioni, posti di lavoro sono a rischio. In Toscana il 9 maggio scorso si è costituita l'associazione Assidea che ha lo scopo di risolvere il problema. Nata inizialmente per le zone di Firenze e Prato oggi si sta espandendo in tutta la Regione annoverando, in così poco tempo, già 800 iscritti.

Anche gli ambulanti del Valdarno sono preoccupati. In maniera particolare quelli del mercato settimanale del Matassino, nel comune di Figline, presenti anche in altre realtà della vallata, hanno deciso di partecipare attivamente a ogni forma di iniziativa.



Alessio Pestelli, presidente di Assidea: "La direttiva è stata recepita dal Governo italiano in maniera errata: è stato inserito anche il commercio su area pubblica, cioè noi ambulanti. Questo mette in difficoltà tutte le imprese, ci ritroveremo a non avere più lavoro, le nostre attività che sono il sacrifici di tutti. Tutte le licenze andrebbero a bando. Ognuno di noi si ritroverebbe senza niente. Chiederemo chiarimenti. Negli accordi siglati non ci riconosciamo. Noi saremmo allo sbaraglio".
 

Coinvolgimento delle multinazionali: "Non è un problema attuale ma futuro - affer,+
ma David Carlesi - Potrebbe esserci un mercato unico: il comune invece di mettere a bando il numero dei posti che ci sono può fare un bando unico e la multinazionale può intervenire. Non siamo contenti di quanto fatto dai sindacati che si sono fermati a trattare con il Governo per il problema della Bolkestein: noi non vogliamo aggirare il problema, vogliamo uscirne. La direttiva Borkestein parla di risorse naturali: quale risorsa naturale può essere un suolo pubblico. I cavatori di Massa Carrara non ci sono nella Bolkestein: quale è la differenza?"

La posizione dell'Italia e delle Regioni, Stefano Aglietti: "La direttiva europea è stata recepita solo dal nostro paese. Il Piemonte, la Lombardia, la Puglia e il Lazio, hanno chiesto al Governo italiano, con documento approvato dai rispettivi consigli, di non far entrare la categoria degli ambulanti nella direttiva Bonkestein. Fino ad adesso non c'è stata risposta". 
 

Altro problema è quello relativo agli affitti: "Tutti gli operatori che hanno le licenza in affitto - spiega Alessio Pestelli -  sono costretti a rimanere senza posti perchè i proprietari devono intestarsi di nuovo la licenza. Tante persone quindi entro ottobre resteranno senza lavoro".

Il prossimo 13 giugno Assidea ha un incontro con l'assessore regionale: se le richieste degli ambulanti non dovessero essere accolte sono previste manifestazioni regionali a Firenze e nazionali a Roma.

Cronaca

 
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