04.01.2014  00:23

Giudice di pace: il consiglio comunale approva la mozione per chiedere il suo mantenimento

di Monica Campani
Dopo Montevarchi anche il consiglio comunale di Terranuova ha votato a favore del mantenimento del Giudice di pace in Valdarno. L'8 gennaio sarà la volta di San GIovanni. "Adesso ci auguriamo che anche nel consiglio comunale di San Giovanni con il voto favorevole di maggioranza ed opposizione, venga ratificata un’analoga mozione", afferma il consigliere della maggioranza Samuele Falsetti.


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Data della notizia:  04.01.2014  00:23

Il consiglio comunale di Montevarchi sulla scia di una mozione dei Democratici e Progressisti, approvata all'unanimità, ha chiesto ufficialmente il mantenimento dell'ufficio del Giudice di Pace. Richiesta fatta propria anche dal consiglio terranuovese, mentre quello di San Giovanni deciderà l'8 gennaio. La normativa prevede che, oltre a fornire una sede, il comune che vuole mantenere l'ufficio del Giudice di Pace si deve far carico di tutte le spese per il suo funzionamento: compresi i dipendenti amministrativi. Entro il 30 aprile deve essere presentato il progetto concreto, in cui si risponde a tutti i requisiti richiesti dalle norme: sede, costi, personale amministrativo.

A Terranuova è stata approvata, così, la mozione presentata da Samuele Falsetti e Simona Pesci del centrosnistra.

"La mozione per la difesa per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace in Valdarno, già discussa ed approvata all’unanimità dal consiglio di Montevarchi è stata discussa ed approvata nell’ultimo consiglio comunale di Terranuova grazie all’impegno dei consiglieri di maggioranza. La mozione concertata in maniera trasversale è passata quindi anche a Terranuova, con la consapevolezza che il tema della difesa dei servizi presenti nel nostro territorio non deve avere colori politici".

"Questo fa ben sperare perchè nel futuro si possa avviare tra tutte le amministrazioni della vallata, compreso le forze politiche presenti all'interno dei consigli comunali dei principali centri, un serio confronto perché possa essere mantenuto un servizio il cui beneficio ricada più che sugli operatori, sui cittadini del nostro territorio".

"Adesso ci auguriamo che anche nel consiglio comunale di San Giovanni con il voto favorevole di maggioranza ed opposizione, venga ratificata un’analoga mozione".

L'8 gennaio è la volta di San Giovanni: qui la mozione è stata presentata dai consiglieri Francesco Carbini dei Riformisti e da Lorenzo Martellini e Antonino Pia di Per un'altra San Giovanni.



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