16.01.2018  20:09

Gioco d’azzardo: via libera del Consiglio regionale alla nuova legge. Simona Neri: "Grandissima soddisfazione"

di Glenda Venturini
Dopo il passaggio in Commissione, oggi l'approvazione nella prima seduta del 2018 del Consiglio regionale. E così la Toscana si dota di una legge più stringente, sulla diffusione di sale gioco e apparecchi, e più presente nella lotta alle ludopatie. La sindaca uscente di Pergine, Simona Neri, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto con il tavolo di Anci Toscana


C'è anche l'importantissimo lavoro del Valdarno, dietro al risultato raggiunto oggi con l'approvazione da parte del Consiglio regionale della Toscana della nuova Legge sul gioco d'azzardo e le ludopatie. Dal Valdarno, nel 2015, si è mosso un movimento che ha coinvolto società civile e istituzioni, sotto il segno di #ValdarnoNoSlot: tra i promotori c'era anche la sindaca uscente di Pergine, Simona Neri, poi nominata alla guida del tavolo sulle ludopatie di Anci Toscana. 

Dal Valdarno è partito insomma un movimento di sensibilizzazione e di coinvolgimento che è arrivato fino in Toscana, dove negli ultimi mesi la Commissione ha lavorato alla revisione della legge in vigore. Il risultato consiste in modifiche anche importanti, rispetto al passato, sotto più fronti: nuovi punti sensibili da cui tenere lontane agenzie di scommesse e slot-machine, corsi di formazione mirati per gestori e dipendenti, investimento sulla prevenzione, nuovo sistema sanzionatorio e grande restrizione in merito alle nuove aperture o sub-ingressi. Insomma, un giro di vite contro la diffusione ulteriore di un fenomeno, quello del gioco d'azzardo, che in Toscana (ma anche in Valdarno) mostra già numeri che purtroppo sono da capogiro. 

Oggi la prima ad esprimere soddisfazione è proprio Simona Neri. "L’esperienza del tavolo ludopatie di Anci Toscana - ricorda - è nata proprio dalla necessità di tutelare le fasce più deboli della cittadinanza da un disagio che diventa sempre più percettibile e trasversale e di fare la nostra parte, come Enti Locali, inserendosi nella grande rete territoriale che coinvolge l’Azienda Sanitaria, Le Forze dell’Ordine, le Categorie Economiche ed un mondo dell’associazionismo attento e sensibile. Esprimo quindi la mia grandissima soddisfazione, dopo il Regolamento sul Gioco Lecito abbiamo concretizzato un’altra importante proposta per contrastare lo sviluppo di una patologia che porta danni psicologici, familiari, relazionali, socio‐economici, e che spesso spinge a compiere atti illeciti".

"Ringrazio gli Amministratori che sostengono il percorso ed i preziosissimi tecnici che si sono impegnati per raggiungere questo traguardo -  ha aggiunto Neri - le novità introdotte sono tante ed importanti, rendono la nostra una Regione tra le più aggiornate sul tema, anche alla luce delle misure concordate in sede di Conferenza Unificata dove importanti provvedimenti per la limitazione della diffusione delle slot sono stati concordati tra Stato, Regioni ed Enti Locali. Ringrazio quindi il Consiglio Regionale che ha dato il via libera a questo importante provvedimento che, accanto al costante lavoro del personale operante nei SerD, contribuirà a limitare lo sviluppo di una patologia sempre più diffusa. Il tavolo di Anci continuerà a lavorare per la definizione di un'ordinanza tipo sugli orari di interruzione del gioco e, certamente, per intervenire sul tema della pubblicità, lotterie istantanee e sulla regolamentazione del gioco on‐line che rappresenta un pericolo soprattutto per i più piccoli". 

La proposta di modifica, poi approvata con 28 voti favorevoli e 5 astenuti, è stata presentata in aula da Stefano Scaramelli (PD). "Ringrazio davvero tutte le forze politiche -ha commentato - la proposta che nasceva dai Comuni e da Anci ha prodotto un testo che è andato a segno. Abbiamo dato una stretta importante sul gioco d’azzardo introducendo  la formazione che è un elemento di novità assoluta e che pone la Toscana ancora una volta all’avanguardia. Da una parte diamo una risposta di carattere sanitario e dall’altra una risposta di carattere preventivo. La definizione dei luoghi sensibili non è la risoluzione del problema, sappiamo che il tema è molto più profondo, ma nella legge approvata oggi c’è molto della risposta che bisogna dare al disagio e alla povertà dove si annida l’idea di trovare una scorciatoia rappresentata appunto dal gioco d’azzardo. La Regione ha deciso di esserci". 

Soddisfatta anche la prima firmataria della proposta, Serena Spinelli, capogruppo Articolo Uno Mdp e presidente dell’Osservatorio regionale sul fenomeno delle dipendenza da gioco d'azzardo. "Oggi dalla Toscana diamo un contributo reale alla lotta alle dipendenze da gioco d’azzardo. Un segnale importante che rafforza l’azione che questa regione da anni porta avanti, insieme ai diversi attori coinvolti, per contrastare la diffusione di una piaga che ogni anno produce numeri allarmanti. Non posso che esprimere soddisfazione per l’esito positivo di questo percorso iniziato con l’obiettivo di rafforzare la legge del 2013:  puntando sulla formazione dei gestori e degli operatori dei centri scommesse, su un maggiore coinvolgimento dei sindaci e inserendo bancomat e compro oro tra i luoghi sensibili da cui gli esercizi con giochi che prevedono vincite in denaro devono mantenere una distanza minima di 500 metri". 

Politica / Economia / Sociale

 
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