24.09.2012  11:07

Gioco d'azzardo, il progetto di Libera Valdarno per le scuole: "Formiamo gli insegnanti e parliamo con i ragazzi per contrastare il fenomeno"

di Glenda Venturini
L'associazione ha presentato alla Conferenza zonale per l'istruzione un progetto per combattere la diffusione del gioco d'azzardo. Interesserà tutte le scuole, dalle elementari alle superiori. Gli operatori di Libera terranno dei corsi di formazione per gli insegnanti, e poi incontreranno i bambini e i ragazzi nelle classi, per promuovere il concetto di 'gioco' senza quello di 'azzardo'


Un progetto di Libera Valdarno contribuirà a combattere il gioco d'azzardo partendo dalle scuole. Bambini e ragazzi, infatti, sono sempre più spesso bersagli inconsapevoli della diffusione di varie forme di gioco d'azzardo, e la comunicazione che ruota intorno a questo ambito è costruita in modo talmente semplice e rassicurante da attrarre sempre più spesso anche i minori.

L'idea contenuta nel progetto di Libera è che si deve promuovere, tra bambini e ragazzi, il concetto di 'gioco', con i suoi valori legati alla socializzazione e alla crescita, e non quello di 'azzardo', una deviazione che punta tutto sull'individualismo e crea problemi di ordine economico, sociale e personale. 

Il progetto è stato presentato all'attenzione della Conferenza zonale per l'istruzione, che raccoglie tutti i comuni del Valdarno. Libera ha proposto una serie di incontri formativi rivolti agli insegnanti, in modo da fornire loro gli strumenti adeguati per affrontare in classe questi temi; poi, si terranno almeno tre incontri nelle classi, con alcuni operatori dell'associazione Libera, per discutere con bambini e ragazzi del tema in modo costruttivo. 

A seconda della fascia d'età, il progetto sarà sviluppato in modo diverso, con linguaggi e attività differenti. Gli incontri sono rivolti a classi delle scuole elementari, medie e superiori: entro il prossimo 27 ottobre comuni e scuole del Valdarno dovranno indicare le classi che intendono coinvolgere nel progetto, che tra l'altro è legato anche alla campagna nazionale di Libera “Regoliamoci” per la riscoperta dei valori insiti nel gioco, che non è legato ai soldi, ma come espressione della propria personalità. 

Cronaca / Cultura

 
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