25.03.2012  12:14

Gioco d'azzardo e usura, le nuove fonti di reddito della mafia. La denuncia di Libera Valdarno

di Glenda Venturini
Incontrando gli studenti delle scuole superiori, l'associazione Libera Valdarno ha lanciato un preoccupante grido d'allarme: "La mafia è entrata a piene mani nel gioco d'azzardo". Nel comprensorio valdarnese sono già 18 le sale gioco aperte. E nel 2011 le famiglie strozzate dall'usura per debiti legati al gioco, che si sono rivolte al centro d'ascolto, sono state 20: avevano accumulato debiti per 300.000 euro


L'incontro di Libera Valdarno con gli studenti delle superiori
Il gioco d'azzardo sta diventanto uno dei principali filoni di finanziamento della mafia. Lo dicono inchieste, ricerche e dati rilevati a livello nazionale, ma il fenomeno purtroppo è presente anche in Valdarno. Il grido d'allarme è arrivato dai responsabili dell'associazione Libera Valdarno, che nei giorni scorsi hanno incontrato, al centro di Geotecnologie di San Giovanni, gli studenti delle scuole superiori.

"Il gioco d’azzardo sta diventando un vero e proprio problema sociale - hanno spiegato, davanti agli studenti, i responsabili di Libera Valdarno - slot machine, gratta e vinci, enalotto, macchinette con giochi vari stanno sempre più prendendo campo nel nostro paese con risvolti a volte impressionanti". A guidare l’incontro è intervenuto Daniele Poto, di Libera Nazionale, autore del dossier “Azzardopoli”, una ricerca sul gioco d’azzardo svolta in tutta Italia dalla quale appare chiaro la gravità che sta sorgendo in Italia.

"La mafia, sempre pronta a sfruttare al meglio le opportunità che la società offre - ha spiegato Poto - è entrata a piene mani nel gioco d’azzardo, tanto da essere diventato negli ultimi anni la sua principale fonte di reddito". Anche in Valdarno il gioco d’azzardo sta diventando un problema. Le sale da gioco già aperte e attive sono 18, e da ricerche emerge che in media, nella provincia di Arezzo, si spendono 1.000 euro a testa l’anno nel gioco d’azzardo.

E spesso il passo dal gioco d'azzardo all'usura è brevissimo. "La Misericordia di San Giovanni cura da anni nel territorio un centro di ascolto sull’usura che è molto legata al gioco d’azzardo. Qui - hanno spiegato i referenti di Libera Valdarno - alcune persone si rivolgono per chiedere aiuto per uscire da situazioni debitorie causate da rapporti con veri e propri strozzini, che dopo aver prestato soldi chiedono interessi esorbitanti. Il centro favorisce l’accesso al credito bancario con possibilità di pagamenti rateali che permettono a queste persone di uscire da un cerchio perverso".

Un problema in crescita, anche nelle cifre. Le famiglie che si indebitano e si rivolgono agli usurai a causa del gioco d'azzardo sono in aumento, in Valdarno. Nel 2011, il centro di ascolto ha favorito l’accesso al credito in 20 casi, per un totale di circa 300.000 euro. 

Cronaca / Economia

 
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