25.12.2012  16:44

Gioco d'azzardo, da gennaio obbligatori avvisi contro la dipendenza in tutte le sale gioco

di Glenda Venturini
Dal 1° gennaio 2013, tutti i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, o anche di scommesse, avranno l’obbligo di esporre ben visibile materiale informativo sul gioco d’azzardo: in Toscana, il materiale informativo è stato predisposto dall’assessorato al diritto alla salute e sarà distribuito dalle Asl in tutti gli esercizi che hanno almeno una slot machine


Da gennaio ogni esercizio commerciale che offre la possibilità di scommettere o giocare con slot machine e altre apparecchiature, dovrà per legge esporre cartelli ben visibili con spiegati tutti i rischi legati al gioco d'azzardo. Un po' come già accade per l'alcool, con le tabelle informative sui tassi alcolemici nel sangue. 

Lo prevede il decreto-legge Balduzzi, convertito in legge l’8 novembre 2012, che obbliga i gestori a “esporre, all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco d’azzardo patologico”.

In Toscana,  il materiale informativo è stato predisposto dall’assessorato al diritto alla salute, avvalendosi del contributo di professionisti esperti nella prevenzione e cura delle persone con problemi di gioco d'azzardo patologico. Le locandine verranno “personalizzate” da ciascuna Asl, che le consegnerà a tutti i gestori di locali interessati. Nel materiale informativo ci saranno logo della Asl e i recapiti telefonici dell’Urp, l’Ufficio relazioni con il pubblico, per avere informazioni sui servizi di cura.

Una questione, quella del gioco d'azzardo, che tocca da vicino anche il Valdarno, dove le sale gioco autorizzate sono, tra fiorentino ed aretino, già più di una decina. A cui si sommano punti per le scommesse, e semplici bar o tabacchi che ospitano le famose 'macchinette', prime fra tutte le slot machines. 

Nella locandina che da gennaio apparirà in questi locali, si spiega che il gioco d’azzardo patologico è un disturbo del comportamento che rientra nell’area delle cosiddette “dipendenze senza sostanze”; che può sembrare innocuo, ma in realtà può provocare una pericolosa dipendenza in tutte le fasce di età. Si elencano i vari tipi di gioco d’azzardo: slot machine, lotterie, gratta e vinci, poker on line, scommesse sportive, bingo, casinò on line, e così via.

“Il giocatore patologico – spiega il volantino – sviluppa un legame sempre più forte con il gioco, trascura la famiglia, gli impegni lavorativi e la vita sociale. Aumenta progressivamente la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare e la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, nella speranza di rifarsi”. Il rischio è quello di spendere sempre più denaro e trascorrere sempre più tempo a giocare, pensando di poter controllare la propria voglia ma senza riuscirci, diventando irritabili quando non si gioca, mentendo a familiari e amici, giungendo a commettere atti illeciti per procurarsi denaro.

Cronaca / Economia

 
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