11.08.2019  10:23

Francesca Lattanzi e l'armonia dei corpi femminili, la mostra dell'artista valdarnese esposta alle Giubbe Rosse di Firenze

di Matteo Mazzierli
L'artista Francesca Lattanzi, montevarchina, espone presso il caffè storico letterario le Giubbe Rosse, a Firenze, una mostra di quadri di arte figurativa fino al 21 agosto. In essi traspaiono gli aspetti più realistici, dinamici e plastici della figura umana


Francesca Lattanzi, classe 1977 di Montevarchi, è l'artista autrice delle opere che fino al 21 agosto saranno esposte nel locale storico fiorentino "Le Giubbe Rosse", luogo rinomato per essere ritrovo letterario e culturale del capoluogo toscano. Inaugurata il 3 agosto con un'ampia presenza di pubblico e la partecipazione del giornalista Jacopo Chiostri, direttore delle "Giubbe Rosse" e Alessio Salvestrini giornalista e fashion maker, i quadri in mostra sono incentrati sull'arte figurativa, con particolare attenzione alla figura umana e all'espressione del corpo in movimento, in particolar modo, la Lattanzi ha ricercato l'armonia dei corpi femminili nei loro aspetti più realistici dinamici e plastici.

 

 

Non è la prima volta che le opere della Lattanzi hanno trovato spazio in luoghi illustri di esposizione, a partire dalla Fortezza da Basso di Firenze, al centro espositivo della Filanda di Loro, allo spettacolo teatrale "Tu chiedi a Diogene... Se vuoi essere felice" a Bucine e molto altro ancora.

Una passione iniziata fin da piccola quando apprese i primi approcci con la pittura sia su tela che su vetro nella bottega del nonno Vincenzo: falegname, pittore, artigiano del rame, che la portarono sia a frequentare svariati corsi d'arte, sia alla realizzazione di opere raffinate, concentrandosi sull'aspetto realistico e dando, così, risalto ai particolari della muscolatura umana e agli abiti indossati dai suoi soggetti.

 

 

Tra le opere in esposizione alle "Giubbe Rosse" vi saranno "Congiunzione di energia 2" e "No violence". Nel primo quadro la protagonista allunga le braccia verso l'alto sovrapponendo le mani per toccare una forma di energia superiore, dove lo sfondo nero dà risalto alle luci e alle ombre del soggetto in uno stile simil cavaggesco. La seconda opera, invece, è un messaggio sociale contro la violenza delle donne, con una donna con gambe e mani incrociate in uno sfondo metà bianco e metà nero, coperta sul seno da un drappo rosso.

 

 

Cultura

 
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