16.02.2014  11:44

Frana di Ricasoli, risponde l'assessore Righi: "I lavori non sono inadeguati, sapevamo della situazione critica, ma l'allarmismo non serve"

di Federica Crini
L'assessore ai lavori pubblici del comune di Montevarchi risponde al gruppo di cittadini che ieri aveva segnalato le loro preoccupazioni sulla situazione della frazione di Ricasoli: "La situazione è critica da alcuni anni, lo sapevamo quando si è formata la nostra giunta. I lavori sono iniziati dal lato del versante più critico e pericoloso per le abitazioni, intanto cerchiamo altri fondi per finanziare l'opera anche per la parte più in profondità del terreno"


Gli interventi sul lato nord-ovest, al di sotto della chiesa

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Data della notizia:  15.02.2014  17:00  /  Ultimo aggiornamento:  16.02.2014  11:44

Dopo i disagi e le preoccupazioni espresse da un gruppo di residenti di Ricasoli, oggi è l’assessore ai lavori pubblici di Montevarchi, Arianna Righi, a rispondere e spiegare il progetto. “La situazione è delicata e critica da anni, anche ai tempi delle precedenti amministrazioni e ne eravamo consapevoli. Quando ho accettato l’incarico, sapevo dell’intervento imponente da effettuare e mi sono attivata soprattutto nella ricerca di finanziamenti”.
 
“I soldi stanziati dalla Regione” – prosegue Righi – “non sono sufficienti, ma almeno ci permettono di effettuare i lavori per la parte più superficiale, interessata da scivolamenti, questa è la definizione più appropriata”. L’assessore spiega che purtroppo la situazione di tutto il territorio italiano sta subendo un peggioramento veloce, a causa di un sovraccarico di strutture e soprattutto di eventi atmosferici di portata eccezionale. Lo stesso anche a Ricasoli, dove in alcuni casi la zona è stata anche appesantita da piazzali, muri e pavimentazioni.
 
“Non è assolutamente vero che i lavori sono inadeguati a rispondere alla necessità del territorio: l’opera interessa il versante a nord-ovest, all’altezza della chiesa, e ha funzionato. Il lato settentrionale è stato ripulito dalla vegetazione che in alcuni casi contribuisce a far muovere la terra”. L’assessore prosegue sostenendo che i tecnici e i responsabili hanno deciso di partire da quel punto perché era il più pericoloso e vicino alle abitazioni.
 
“Stiamo facendo tutto il possibile per monitorare la zona e tenere sotto controllo la situazione, rassicurando i residenti ed evitando allarmismo” – commenta l’assessore ai lavori pubblici – “Con le ultime novità il progetto andrà rimodulato in base all’evoluzione: ci stiamo preoccupando di fare in modo che i versanti non scivolino via, poi riaffronteremo anche il movimento in profondità. Lunedì pomeriggio tutti i sindaci saranno a colloquio con il Presidente della Regione Enrico Rossi e noi porteremo la situazione di Ricasoli e la necessità di trovare la seconda parte di finanziamenti per il completamento”.
 
In merito ai dubbi di alcuni residenti sulla cifra già stanziata, Arianna Righi precisa: “Il valore delle opere effettive è pari a più di 800.000 euro, ma gli altri soldi stanziati sono suddivisi tra somme a disposizione, spese del bando, per gli studi e le analisi. Anche il consigliere Bucci si sbaglia su questo aspetto più economico: le cifre utilizzate per il monitoraggio sono interne al finanziamento ricevuto e al progetto presentato in Regione, dovrebbe informarsi meglio”.
 
“I monitoraggi sono un aspetto fondamentale del progetto, sia per mantenere alta l’attenzione, sia per avere visione di quello che succede: sono finanziati con una parte di soldi interna al bando”. Infine il punto sulla rete idrica: “Difficoltà ci sono, lo sappiamo, ma sottolineo che è già in programma di cambiare la cisterna della frazione e abbiamo richiesto a Publiacqua di controllare la rete lavorando su eventuali problematiche e perdite anche nelle fognature, come hanno fatto”.
 
“Concludendo, l’amministrazione e tutti i tecnici responsabili del progetto sono sempre presenti. La preoccupazione è giustamente comprensibile, eravamo a conoscenza di possibili scivolamenti, per questo continuiamo a effettuare continui monitoraggi e sopralluoghi”. L’assessore ha lanciato la proposta di un eventuale incontro con le categorie interessate per i territori più a rischio, in modo da individuare una rete d’azione collettiva, “ricordando anche ai privati di avere rispetto per il territorio”.
 
Il cantiere di Ricasoli, precisa l’assessore Righi, non è bloccato: i monitoraggi proseguono, poi appena il terreno si sarà asciugato riprenderanno i lavori, forse potrebbe essere questione anche di pochi giorni, in base anche alle condizioni atmosferiche.
 
Aggiornamenti
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Arriva anche la risposta di Prima Montevarchi
Il Movimento montevarchino risponde all’assessore Arianna Righi in merito alla vicenda del progetto su Ricasoli: “Noi abbiamo scritto (e ribadiamo) che l'incarico per i monitoraggi è stato affidato senza evidenza pubblica (con la gara così Lei comprende meglio!); e questo non va bene (almeno per il nostro modo di intendere l'amministrazione della cosa pubblica): si tratti di professionisti privati che di baronie universitarie. Faccia pubblica ammenda verso i cittadini che le pagano l'indennità per aver politicamente indicato lavori di risanamento superficiale con la soluzione radicale del problema e la definitiva messa in sicurezza. Siamo a sua disposizione per spiegarLe la differenza tra una chiodatura ed una berlinese tirantata, tra tiranti attivi e passivi; basta che venga in consiglio e commissione".
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Sulla frana di Ricasoli prende la parola anche il moVimento 5 Stelle
Ecco il commento di MonteVarchi a 5 Stelle: “L’accesso agli atti del moVimento 5 stelle sul bando di assegnazione dei lavori della frana di Ricasoli è stato richiesto in tempi non sospetti. Tutti sappiamo che questo affidamento è stato molto dibattuto anche in sede di consiglio comunale e si sono applicate (o meglio, non si sono applicate) le normative che regolano l’aggiudicazione di appalti pubblici in modo sconcertante. Tutto questo conferma e aggrava alcuni dubbi su punti poco chiari del procedimento posto in essere dal comune di Montevarchi, soprattutto sul fatto (certo) che l’attuale direttore dei lavori nominato dall’Amministrazione è illegittimo, in quanto è stato commissario della commissione giudicatrice, esplicitamente vietata dal Codice degli Appalti Pubblici (art. 84 comma 4). È nostra intenzione far luce su quello che è accaduto e su quello che sta accadendo con l’aiuto di esperti del settore che, sempre per normativa, sarebbero dovuti essere presenti nella commissione giudicatrice. Se necessario, provvederemo verso gli organi giudiziari competenti per dare sicurezza e giustizia agli sconfitti che, anche in questo caso, sono i cittadini e chi rispetta le leggi. Per quali ragioni non sono stati effettuati controlli sull’andamento e sui risultati dei lavori effettuati sia dall’azienda aggiudicatrice che dai suoi progettisti?”. Al termine del comunicato, il moVimento 5 Stelle chiede chiarimenti sul drenaggio corretto delle acque, l’immediata sostituzione del direttore dei lavori con tecnici espressi in materia e le motivazioni della nomina di una commissione prova di esperti in materia come richiesto dalla normativa vigente. “In ultimo, ci chiediamo perché non sono stati svolti “veri” controlli da parte del comune di Montevarchi sugli interventi effettuati da Publiacqua per il corretto funzionamento delle fogne, come hanno più volte richiesto i cittadini stessi”.

Cronaca

 
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