06.06.2013  18:09

Ferri sulle terre della Tav: "Vogliamo chiarezza. Non possiamo fermare il progetto di recupero dell'area mineraria"

di Monica Campani
Tutto fermo per il conferimento delle terre da scavo della Tav nell'area mineraria di Santa Barbara e di conseguenza è ancora bloccato il progetto di recupero. Il sindaco di Cavriglia chiede l'intervento della Regione: "Vogliamo certezze altrimenti la Regione faccia in modo che Enel realizzi il progetto con le terre che troverà nell'area mineraria"


Ivano Ferri, "Chiarezza sulle terre della Tav"

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Data della notizia:  06.06.2013  18:09

Basta con il silenzio e con le incertezze: o la situazione si sblocca in maniera concreta oppure la Regione Toscana faccia in maniera che il progetto per il recupero della ex area mineraria di Santa Barbara venga comunque realizzato da Enel con le terre della zona. Il sindaco di Cavriglia Ivano Ferri non intende rinunciare al piano.

Sul conferimento delle terre da scavo della Tav fiorentina ancora niente è dato sapere. Tutto tace. Ferri, invece, no.

"Noi abbiamo la necessità di comprendere i tempi del recupero dell'area mineraria. Noi non siamo affezionati alle terre della Tav erano solo uno strumento per realizzare le due colline schermo e per avere risorse per lo svincolo del Porcellino. Noi siamo ancora interessati naturalmente a terre in classe A".

"Il problema è che da qualche  mese abbiamo perso le tracce delle ferrovie, dei funzionari regionali, di tutti coloro che si occupavano dell'arrivo delle terre. Quindi è necessario fare chiarezza e avere la certezza di sapere se questo intervento sarà realizzato e con quali tempi, altrimenti chiederemo con forza che la Regione Toscana faccia in modo che Enel realizzi il progetto per l'area mineraria con le terre che troverà nell'area. Noi non possiamo pensare di tenere fermo il nostro progetto di recupero perchè ferrovie, magistratura, Regione, Enel non sono ancora pronti. Se non lo sono noi dobbiamo continuare ad andare avanti con il piano. I nostri cittadini hanno il diritto di avere quel recupero concordato nel 2006 - 2007: ad oggi non siamo riusciti, per le tante lungaggini amministrative anche dei ministeri, a vedere avviate opere consistenti".

"Noi abbiamo bisogno di certezza e per questo abbiamo chiesto alla Regione che ci metta in condizione di programmare il territorio come la legge consente agli amministratori".

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