26.10.2012  01:34

Ferri se ne va. Viligiardi, il vicesindaco e gli assessori di Cavriglia precisano. Il Movimento 5 Stelle accusa

di Monica Campani
Serata movimentata quella che si è tenuta al circolo Arci di Santa Barbara sul tema delle terre da scavo della Tav di Firenze che verranno nell'area ex mineraria, organizzata dal Movimento 5 stelle e dal comitato 'Notavtunnel' di Firenze. Al centro della discussione la caratteristica del materiale ed il suo arrivo in Valdarno. Assente il sindaco di Figline. Viligiardi, il vicesindaco e due assessori di Cavriglia presenti fino alla fine dell'incontro


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Data della notizia:  26.10.2012  01:34

Ivano Ferri, sindaco di Cavriglia, non è rimasto. Dopo aver sentito, nella giornata, l'altoparlante che annunciava l'incontro parlare d inquinamento e il professore Alberto Ziparo affermare "qualunque prefetto con un'ordinanza può portare camion di rifiiuti in Valdarno", Ferri è scattato ed ha affermato:"Non siamo violentatori ambientali. Un dibattito si fa con dati certi e motivi giusti. Lei ha detto sciocchezze finora. I dibattiti si fanno senza strumentalizzare i cittadini. Vi siete mai chiesti perché a questi incontri la gente non viene?", poi se ne è andato.

L'incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle di San Giovanni e dal comitato Notavtunnel di Firenze al circolo Arci di Santa Barbara sull'arrivo nell'area ex mineraria di Cavriglia di 2.850.000 metri cubi di terra proveniente dagli scavi Tav di Firenze è poi continuato.

Per le istituzioni erano presenti, oltre a Ivano Ferri, Maurizio Viligiardi, sindaco di San Giovanni, il vicensindaco e du assessori di Cavriglia, ripsettivamente Marco Roschi, Leonardi Degl'Innocenti o Sanni e Marco Rinaldi. Assente il sindaco di Figline Riccardo Nocentini. Per la controparte invece: Alfonso Bonafede e Andrea Navarrini, rispettivamente Movimento 5 Stelle di Firenze e San Giovanni,Tiziano Cardosi e Albero Ziparo del comitato Notavtunnel di Firenze e Maurizio Da Re, comitato pendolari Valdarno direttissima. In sala oltre ai tanti rappresentanti dei due movimenti anche Stefano Valentini di Homo Novus, gruppo consiliare di Cavriglia e Rossella Michelotti di Acqua bene comune Valdarno.

Alfonso Bonafede del Movimento 5 stelle di Firenze ha puntualizzato: "Il fatto che vi siano i sindaci presenti è un segnale positivo. Non l'ho riscontrato in altre situazioni. Noi non vogliamo fare terrorismo. Vi chiedo solo di ascoltare i cittadini che qui stanno facendo politica vera, di tutela dei diritti dei cittadini. Fino a poco tempo fa queste terre non potevano essere portate a Cavriglia. Quindi il problema io me lo porrei".

Tiziano Cardosi di Notavtunnel: " Ringrazio davvero il sindaco Viligiardi per essere qui. Ogni confronto ci è stato sempre rifiutato. Ringrazio sinceramente il sindaco di San Giovanni per esserci. Noi non abbiamo niente da insegnare, vogliamo solo collaborazione. Vorrei fosse chiaro. Noi non vogliamo insegnare niente a nessuno. Il decreto prevede due cose: prima di scavare devono essere fatti campionamenti nel terreno e ci deve essere un piano di utilizzo delle terre. Tutto deve essere fatto prima di dare un parere". Ma Cardoso, nel corso della serata, ha anche ribadito che in raeltà la legge permette di portare sostanze inquinanti, come la bentonite, nell'area ex mineraria.

Tra le istituzioni Maurizio Viligiardi ha spiegato:

"Noi stiamo facendo un lavoro di ripristino ambientale oggetto di riflessione, discussione e contrattazione con l'Enel. L'intervento deve riqualificare l'area anche da un punto di vista turistico. A noi quello che interessa è che ciò che arriva non sia pericoloso per i cittadini ed il territorio e per questo ci muoviamo. Ci stiamo muovendo perché ciò che arriva sia classificato nella categoria A perchè non vi sia nessuna caratteristica che superi i limiti pericolosi per il territorio. Questo garantisce la zona. Sulle ricadute, abbiamo concordato alcuni interventi che andranno ad impattare sulla viabilità. Un tunnel che evita le code e gli incolonnamenti penso sia positivo. Vi sono anche altre risorse che saranno destinate al Porcellino ed altri interventi che porteranno un beneficio della popolazione. Noi non stiamo avvelenando il Valdarno, siamo molto attenti a ciò che arriva, anche coinvolgendo strutture della zona che garantiranno caratteristiche positive di quanto arriverà".

E su sollecitazione di un presente ha annunciato le risorse che arriveranno per il territorio:

"1.200.000 euro andranno a San Giovanni per il sottopasso di Ponte alle Forche. 14 milioni per il traforo del Porcellino. 5 milioni per opere di viabilità a San Giovanni: 2 rotatorie, nei pressi di Ponte Pertini, piste ciclabili a Santa Barbara e sull'Arno. Un milione per l'intervento tra Porcellino e Restone. Altre risorse per via Rodari a San Giovanni. Abbiamo concordato le somme e cercheremo di averle prima che iniziano a passare i treni".

Ha puntualizzato il problema derivante dal trasporto delle terre su rotaie, Maurizio Da Re , del Comitato pendolari Valdarno direttissima.

"Nel progetto esecutivo si parla di trasporto notturno è vero, ma si parla anche della possibilità di adeguare il traffico alla necessità del cantiere. Sarà Rfi a decidere. Probabilmente, dunque, saranno di notte. Ma non dimentichiamo che saranno 20 carri con 40 container. Passeranno da San Giovanni ed impegneranno 4 binari, sette giorni su sette. Ci dovremmo poi preoccupare dell'inquinamento ambientale del trasporto da San Giovanni fino a Santa Barbara".

Marco Roschi, vicesindaco di Cavriglia. "Quando si dice che il prefetto con un'ordinanza può far portare nella miniera un carico di rifiuti mi risento. Il progetto della collina è approvato, c'è anche chi la controlla da un punto di vista statico. L'Arpat non può verificarla. Noi abbiamo preteso la presenza di un soggetto terzo che controlli la staticità di quella collina. Ci si può confrontare solo sulle cose vere, altrimenti si tratta solo di allarmismo e falsità".

Poi, Leonardo Degl'Innocenti o Sanni, assessore di Cavriglia: "Le colline fanno parte di un progetto di riassetto dell'area mineraria. Se non ci fossero le terre le faremmo ugualmente. Noi abbiamo preteso due cose: controllo di Arpat straordinario su tutte le terre che arrivano sul posto, poi che un ente pubblico verifichi la realizzazione della collina da un punto di vista statico. A Cavriglia sono state movimentate 450 milioni di terra in passato. Quelle di Firenze arriveranno su ferrovia e non su gomma. Abbiamo anche preteso il controllo dell'aria con centraline e delle acque. Più di questo non potevamo fare. Le preoccupazioni poi ci sono. Gli interventi dureranno cinque anni. Voglio lanciarvi un invito: se la vostra preoccupazione è di fare bene questa opera,  possiamo lavorare insieme. Mentre se la vostra intenzione è impedirla allora non possiamo andare d'accordo".

L'ingegnere Perini chiamato dal Movimento 5 stelle invece, dopo che Alfonso Bonafede aveva ripetuto che la normativa prevede  tra i materiali da scavo anche la presenza di calcestruzzo, bentonite ed additivi dovuti agli scavi meccanicizzati, ha sottolineato: "La bentonite se non trattata con calce perde consistenza e torna ad essere gel, come quando è trasformata dalla fresa". Non accade se viene essiccata al sole.

La serata si è conclusa con il botta e risposta tra il professore Ziparo che ha continuato a parlare di possibilità di "avvelenamenti" in Valdarno ed il sindaco Viligiardi che, invece, ha ribadito ulteriormente le intenzioni degli amministratori di monitorare e controllare l'arrivo delle terre e la staticità della collina. "Se ci dovessero essere problemi bloccheremo tutto" ricalcando così quanto affermato da Marco Roschi: "Abbiamo fermato la centrale, fermeremo anche i treni".

Cronaca / Politica

 
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