18.10.2013  00:12

Fabio Zita verrà presto ascoltato dalla Commissione ambiente della Regione. Mugnai: "Occasione di chiarezza da cogliere al più presto"

di Monica Campani
Il dirigente del settore Via della Regione trasferito ad altre mansioni e il cui nome è legato alla terre da scavo della Tav destinate all'area ex mineraria di Santa Barbara verrà ascoltato dalla commissione ambiente della Regione Toscana. "Il punto vero è però un altro ed è bene che non sfugga a nessuno - afferma Stefano Mugnai - quali valutazioni ha dato Zita circa il materiale che da Firenze doveva esser portato a Cavriglia?"


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Data della notizia:  18.10.2013  00:12

"Apprendiamo con favore che l’architetto Fabio Zita sarà presto ascoltato dalla Commissione Ambiente, così come da me auspicato due giorni fa, in seguito alla lettura del memoriale inviato da Zita stesso. Nel ringraziare il presidente del consiglio regionale Alberto Monaci per aver accolto la richiesta del dirigente ci auguriamo che l’audizione venga calendarizzata nel più breve tempo possibile affinché si contribuisca a fare definitiva chiarezza in una vicenda dai contorni politici ancora non definiti e che interessa da vicino il Valdarno aretino, luogo di destinazione delle terre di scavo".
 
Stefania Fuscagni, PdL, portavoce dell’opposizione e Stefano Mugnai, sempre Pdl,  Vice Presidente Commissione Sanità commentano così la notizia secondo la quale l'architetto Fabio Zita, dirigente del settore Via, valutazione impatto ambientale, della Regione Toscana trasferito ad altri incarichi, sarà presto ascoltato dalla commissione sanità. La sostituzione dell'architetto è venuta alla luce negli atti dell'inchiesta sul nodo fiorentino della Tav e in maniera particolare nella parte legata alle terre da scavo destinate all'area ex mineraria di Santa Barbara a Cavriglia.

A richiedere l'audizione è stato lo stesso Fabio Zita che alcuni giorni fa ha consegnato a tutti i consiglieri regionali un memoriale sulla propria carriera professionale e personale rispondendo alle affermazioni del presidente della Regione Enrico Rossi, ascoltato sulla vicenda.

"Il punto vero è però un altro ed è bene che non sfugga a nessuno - continua Stefano Mugnai - quali valutazioni ha dato Zita circa il materiale che da Firenze doveva esser portato a Cavriglia? Risulta vero, come da più parti si dice, che quel materiale era stato classificato da Zita come necessariamente da trattare al fine di renderlo non impattante dal punto di vista ambientale prima di esser trasferito a Cavriglia? Risulta vero che più volte Zita ha scritto e detto che quel materiale era da considerarsi pericoloso?  Risulta vero che le valutazioni successive avrebbero reso nulle le relazioni di Zita, in particolare quella legata alla necessità di non trasferire subito il materiale da scavo da Firenze a Cavriglia?".

"Riteniamo necessario comprendere se le valutazioni di Rossi sulla condotta lavorativa di Zita siano corrispondenti al vero, ma è ancora più necessario capire se ci sono connessioni tra questo trasferimento, i lavori della Tav e alcune valutazioni ambientali. E se anche connessioni non ci dovessero essere va comunque chiarito cosa Zita dica e ritienga circa la presunta pericolosità di un materiale destinato ad esser trasferito nella provincia di Arezzo, in Valdarno. Il fatto che da mesi Rossi eluda politicamente questo punto rende obbligatorio un approfondimento di merito che coinvolge tutta la comunità aretina, oltre a quella fiorentina".

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