05.06.2016  11:23

Europei, Italia quinta. Buon torneo per Lara Mori

di Andrea Tani
Dopo delle qualifiche da dimenticare, le Azzurre si riscattano nella finale ma non riescono a raggiungere il podio. Per la valdarnese un altro torneo internazionale da protagonista con una prova precisa e senza errori


L’Italia chiude al quinto posto il suo Europeo, un torneo segnato da qualche imperfezione di troppo ma anche da una reazione finale che vale comunque la piena sufficienza alla spedizione azzurra a Berna. Stesso rendimento per Lara Mori, che dopo una giornata di qualifiche al di sotto delle sue potenzialità è stata preziosa per la rimonta dell’Italia nella finale del torneo a squadre disputata ieri.
 
L’Italia usciva male dalle qualifiche di sabato, con cinque cadute e il settimo posto in classifica dopo una giornata davvero storta. Decisamente meglio ieri, nel giorno decisivo della finale, quando, oltre che nel punteggio e nella pulizia delle esecuzioni, le Azzurre hanno sensibilmente migliorato l’approccio mentale e psicologico alla gara. Peccato che dopo esser rimaste in corsa per il bronzo fino alla fine, hanno dovuto fare i conti con la giornata di grazia delle Francia. A salire sul podio, alla fine, sono state le transalpine, avversaria che storicamente l’Italia non ha difficoltà a lasciarsi alle spalle. Non bisogna dimenticare però che le Azzurre arrivavano all’Europeo senza le loro “big three” Vanessa Ferrari, Erika Fasana e Carlotta Ferlito, tutte a riposo precauzionale e già sicure della convocazione olimpica.
 
Il quintetto azzurro saliva in pedana quindi per giocarsi uno degli ultimi tre biglietti per Rio. In questo senso, Lara Mori ha ribadito la sua versatilità e affidabilità, caratteristiche che lo staff azzurro da sempre le riconosce.
 
L’Italia comincia al corpo libero con due prove modeste di Mariani e Meneghini. Tocca a Mori chiudere la rotazione e la valdarnese fa il suo esordio assoluto a un Campionato europeo con un solidissimo esercizio da 13.733 che rilancia le Azzurre. Tornate in corsa per la lotta al podio, Lara Mori fa molto bene anche alle parallele (13.933). Poi, quando la Francia è ormai troppo lontana, chiude con un buon 13.200 alla trave.
 

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