14.06.2017  11:12

Epidurale, Chiassai respinge le critiche delle opposizioni: "Rispettato il mandato del Consiglio". Dito puntato sulla Regione

di Glenda Venturini
I consiglieri di Pd e Avanti Montevarchi avevano chiesto azioni concrete al sindaco Silvia Chiassai, sulla questione della partoanalgesia. Ma il sindaco di Montevarchi replica: "Pensino piuttosto a quello che non fa il Pd che governa la Regione Toscana"


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Data della notizia:  14.06.2017  11:12

È diventata terreno di scontro politico, la questione della partoanalgesia alla Gruccia. L'introduzione del parto con epidurale, prevista per giugno e poi slittata all'autunno per carenza di anestesisti, ha visto prima il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai, attaccare la Asl definendola "inaffidabile", poi l'attacco delle opposizioni Pd e Avanti Montevarchi, che hanno chiesto alla prima cittadina di fare qualcosa di concreto. 

Un invito all'azione che a Chiassai non è piaciuto. "Se il tono delle critiche che provengono dall'opposizione è quello dell'ultimo intervento, devo prendere atto che abbiamo molto da lavorare sulla sanità. Credo che si confermi il distacco siderale di queste formazioni politiche dalle reali esigenze del territorio. Voglio rassicurare i consiglieri del PD e di Avanti Montevarchi che continuerò a denunciare ciò che non va in Valdarno e nel nostro ospedale, anche se il mio impegno può dare fastidio a chi si dimostra sempre molto attento a tutelare interessi altri o scelte partitiche calate dall'alto". 

Una replica dura, quella di Silvia Chiassai, che aggiunge: "Forse è più semplice presentare una mozione in consiglio comunale sulla partoanalgesia, che preoccuparsi di cosa avvenga in seguito. È vero che la carenza di anestesisti era emersa anche nel consiglio comunale aperto sulla sanità, ma a fronte di mie continue richieste la dirigenza Asl ha sempre confermato la presenza del servizio entro giugno, quando poi invece tutto è slittato a ottobre con un pericoloso alone di incertezza sulle tempistiche". Chiassai ribadisce che, come sindaco, esercita "tramite la Conferenza dei Sindaci funzioni di indirizzo, verifica e valutazione sulle politiche sanitarie: un compito che sto svolgendo in maniera rigorosa da un anno, rispettando anche un mandato di monitoraggio sui tempi della partonalgesia ricevuto proprio dal consiglio comunale, ma etichettato oggi come chiacchiere inutili". 

Alla Conferenza dei Sindaci, la prima cittadina ha chiesto intanto l’iscrizione all’ordine del giorno della prossima seduta di un punto sulla mancata attivazione della partonalgesia che verrà discusso giovedì 15 giugno. Poi punta il dito sulla Regione: "Si chiedano invece i consiglieri del PD locale, il cui partito sta governando questa Regione, che cosa hanno fatto loro e che cosa stanno facendo per la sanità del territorio e per impedire il rischio di depauperamento e il depotenziamento dei nostri ospedali e dei servizi in Valdarno. L'inaffidabilita' della ASL e il silenzio della Regione dovrebbero preoccupare tutti indistintamente perché non promettono nulla di buono".

"La soluzione per la partoanalgesia - conclude Silvia Chiassai - è molto semplice: occorre dotare il nostro ospedale di un numero sufficiente di anestesisti per svolgere il parto indolore in sicurezza e in continuità per l'utente. Ma le preoccupazioni sulle carenze riguardano tutta l'area vasta con il rischio di ripercussioni sulle liste di attesa anche per le sedute operatorie ordinarie. Il tempo delle parole è dunque finito e servono atti concreti messi nero su bianco sia dalla Asl che dalla Regione, quindi i consiglieri comunali di opposizione si mettano l’anima in pace che resterò sempre in prima linea al fianco del Valdarno, né tantomeno abbasserò i toni sulla difesa del diritto di cura dei cittadini". 

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