11.03.2012  12:56

Emozione e tantissime persone alla presentazione del libro di Paola Nepi “Le mani addosso”

di Federica Crini
I locali della Filanda alla Ginestra hanno ospitato circa 150 persone tra autorità e semplici cittadini


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Data della notizia:  11.03.2012  12:56

Molte le autorità e volti noti presenti, altissima la partecipazione dei cittadini. Circa 150 persone hanno partecipato alla presentazione del libro “Le mani addosso” di Paola Nepi, presso i locali della Ginestra, a Montevarchi. Una sala gremita che con difficoltà riusciva a far spazio a tutti coloro che hanno voluto partecipare alla presentazione ufficiale del monologo della scrittrice montevarchina, ferma a letto dalla distrofia muscolare. Tra i presenti anche Adriano Sofri, che ha scritto la prefazione al volume.
 
Un’ora di conferenza che ha raccolto, come un puzzle, le testimonianze, le riflessioni, i commenti delle autorità intervenute, di coloro che conoscono la scrittrice, moderata dal consigliere regionale Enzo Brogi. Al centro il tema delle mani che Paola Nepi affronta nel libro. Quelle mani che la curano, la accarezzano, la toccano tutti i giorni.
 
In rappresentanza dell’amministrazione comunale di Montevarchi, il sindaco Francesco Maria Grasso e l’assessore alla cultura Pierluigi Fabiano hanno sottolineato quanto “con la sua poesia e la sua umanità, Paola rappresenti una delle parti migliori della nostra città, da cui tutti abbiamo molto da imparare. È la vittoria della persona umana sulla malattia, la mente è superiore anche al corpo costretto all’immobilità”.
 
Roberto Vasai, presidente della provincia di Arezzo, ha conosciuto anni fa Paola “con il suo carattere forte, tosto, per sostenere le sue battaglie e le sue sfide. Nonostante la malattia, Paola ha saputo manifestare il meglio di sé, con la speranza che sia un esempio per tutta la comunità”.
 
Spazio poi a vari commenti sul tema dell’assistenza verso le persone ferme a causa di malattie degenerative, con gli interventi di Sauro Testi, come presidente della Conferenza dei Sindaci del Valdarno, del Direttore Generale della Asl 8 di Arezzo Enrico Desideri e di Daniela Scaramuccia, assessore regionale alla sanità. “I cittadini si sono battuti e devono continuare a farlo per mantenere i servizi di assistenza per i malati gravi e infermi” - ha detto Sauro Testi. “Dobbiamo continuare a lottare per lo stato sociale, nonostante la crisi finanziaria, nonostante la crisi finanziaria e di valori – ha concluso Daniela Scaramuccia – dobbiamo impegnarci perché i servizi per i malati siano sempre garantiti a tutte le persone inferme e non autosufficienti a causa di malattie simili, che in Toscana sono più di duemila”.
 
Dal libro è stata tratta una rappresentazione teatrale, con protagonista Lorella Serni e la regia di Tiziano Trevisiol, andata in scena al teatro di Cavriglia sabato sera e che sarà replicata domenica pomeriggio alle ore 17. “Un adattamento davvero emozionante, che spero dalla prossima stagione sia rappresentato anche in altri teatri della Toscana" - ha concluso Enzo Brogi.
 

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