25.06.2014  14:39

"Ecco Fatto", progetto confermato per altri due anni. All'elenco dei comuni coinvolti si aggiunge Reggello

di Glenda Venturini
Firmato stamani a Firenze il nuovo protocollo d'intesa fra Regione Toscana, Anci, Uncem e comuni, che consolida e amplia ulteriormente la rete di sportelli Ecco Fatto. Prolungato per altri due anni il progetto, che in Valdarno sarà esteso anche a Reggello, probabilmente con l'apertura di uno sportello a Vallombrosa


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Data della notizia:  25.06.2014  14:39

Ogni sportello "Ecco Fatto" resterà sul territorio per almeno altri due anni. Lo ha stabilito la firma di un protocollo d'intesa, stamani a Firenze, fra Regione Toscana, Anci e Uncem, che consolida e amplia ulteriormente la rete di sportelli e servizi per le zone montane e disagiate. Presenti anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Bucine, Cavriglia, Rignano e Castelfranco Piandiscò, comuni valdarnesi in cui gli sportelli sono già aperti.

Nata nel 2012, l'esperienza è cresciuta e si è arricchita, e con la collaborazione di Anci e Regione Toscana sancita nel 2013 grazie ad un primo protocollo d'intesa, ha registrato un notevole allargamento del raggio d'azione fino a raggiungere 35 comuni e ad offrire una gamma sempre più ampia di servizi. In molte zone l'apertura degli sportelli "Ecco Fatto" ha compensato, in parte, la chiusura dei piccoli uffici postali da parte di Poste Italiane, garantendo così un presidio anche in frazioni altrimenti svantaggiate. 

Ne è un esempio quanto accaduto a Pietraviva, nel comune di Bucine; a San Donato in Collina, nel comune di Rignano; e a Montegonzi, nel comune di Cavriglia. A Faella, nel comune di Castelfranco Piandiscò, lo sportello invece non ha sostituito le poste, ancora aperte, ma rappresenta un importante punto di riferimento per una frazione particolarmente popolosa. 

Nel 2014 a questo elenco si aggiungerà anche il comune di Reggello, con l'apertura di uno sportello Ecco Fatto probabilmente a Vallombrosa (almeno questa era l'idea di partenza). Intanto, la firma del protocollo di questa mattina ha riaffermato la collaborazione attivata nel 2013, con la precedente intesa, tra la Regione Toscana e le associazioni degli enti locali e ne ha ribaditi gli scopi: “contribuire al mantenimento e all’incremento dei servizi di prossimità a partire, in particolare, da quei comuni nei quali sono stati chiusi gli uffici postali e, più in generale, in tutti quei territori interessati da rischi di marginalità economica e sociale.”

Tra le priorità sancite dal nuovo protocollo, i servizi per la salute e il sociale, con particolare attenzione al supporto alla medicina di iniziativa, al supporto a servizi di sorveglianza della popolazione più debole, ai servizi collegati alla carta sanitaria elettronica e all’integrazione con i servizi erogati nelle Botteghe della Salute. Ma ci sono anche i servizi per la mobilità; i servizi di prossimità e diritti di cittadinanza; le politiche giovanili; i servizi on-line. 

Per coordinare le iniziative e migliorare l'efficienza è istituita una cabina di regia presso la presidenza della Regione Toscana. Il nuovo protocollo avrà validità di due anni dalla data di sottoscrizione.

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