Due carrozze chiuse sul regionale della mattina, scatta la protesta pacifica dei pendolari: il capotreno si scusa e le apre
Un gruppo di pendolari, alla stazione di Figline, si è rivolto al capotreno esigendo che venissero aperte le due carrozze chiuse in coda al convoglio, minacciando di chiamare le forze dell'ordine e impedire al treno di ripartire. Dopo alcune scuse, raccontano i presenti, il capotreno ha aperto i due vagoni
I pendolari l'avevano promesso: esigeremo il rispetto dei nostri diritti, in modo civile ma fermo. E stamani hanno messo in pratica la promessa, ottenendo i risultati che speravano. "D'ora in poi faremo sempre così", ribadiscono ora coloro che erano presenti.
L'episodio è avvenuto questa mattina, sul sul 3152 delle 8.09 da Figline. "C'è stata una gran bagarre - racconta al comitato uno dei pendolari - due carrozze erano infatti chiuse in coda. Un gruppo di noi si è allora subito rivolto al capotreno, chiedendogli di aprire le carrozze, minacciando di metterci di fronte alla locomotiva per non far partire il treno e di chiamare la polizia".
Richieste che non sono cadute a vuoto, racconta ancora il pendolare: "Dopo alcune scuse sulla presunta chiusura delle carrozze a Perugia, sulle batterie delle vetture che non funzionavano, delle porte che non si aprivano e non si chiudevano, il capotreno ha aperto le carrozze e moltissime persone sono potute salire sulle vetture aperte. Non solo: a Campo di Marte le porte si sono regolamente aperte".
Il treno in questione è un regionale da Foligno, di competenza quindi della Regione Umbria. Un funzionario del servizio del trasporto pubblico della Regione Toscana oggi è intervenuto su facebook in merito all'episodio, rassicurando il Comitato dei pendolari con queste parole:
"I nostri colleghi della Regione Umbria vengono continuamente aggiornati sui problemi dei regionali da Foligno nella nostra tratta, oltre alle varie rassegne stampa abbiamo mandato anche i vostri post di fb a testimonianza. Sono stati caldamente invitati a partecipare all'incontro con i pendolari che verrà fatto entro il mese di maggio e in ogni modo faremo con loro una riunione preparatoria, coinvolgendo le rispettive direzioni di Trenitalia".