24.01.2016  16:39

Dopo la porta staccata, i Comitati del pendolari compatti: "Inaccettabile episodio"

di Glenda Venturini
Nota congiunta dei Comitati dei pendolari della Val di Chiana, Arezzo e del Valdarno direttissima, che chiedono l'intervento dell'Agenzia Nazionale di Sicurezza Ferroviaria. Parla la pendolare testimone dell'accaduto: "Sono ancora sotto choc"


La porta del RV2304 caduta su un sedile (foto Sara Tanganelli da www.catpress.it/pendolaridellavaldichiana)
Quella porta del vagone caduta all'improvviso, giovedì mattina, sui sedili della carrozza, non ha fortunatamente colpito nessuno. Ma ha riportato inevitabilmente l'attenzione su uno dei temi che sono maggiormente al centro delle polemiche e delle richieste dei pendolari: quello delle manutenzioni e della sicurezza a bordo. 

"È inaccettabile. In un Paese civile non può succedere. Denunciamo il gravissimo episodio, forse causato dalla scarsa manutenzione dei convogli": sono le parole di una nota congiunta firmata dai tre Comitati dei pendolari della Val di Chiana, di Arezzo e del Valdarno Direttissima. "Solo per mera fortuna, la pesante porta di metallo e vetro, volata violentemente contro un sedile, non ha colpito i viaggiatori del Regionale veloce 2304", sottolineano.

I Comitati dei pendolari hanno denunciato il fatto all’Ansf-Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, alla Regione Toscana, all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e al Difensore Civico della Regione Toscana. "Segnaliamo la carenza di manutenzione dei convogli, soprattutto gli interregionali; le rassicurazioni di Trenitalia, dopo gli ultimi incidenti che riguardano la manutenzione, non possono essere considerate affidabili; chiediamo perciò all’assessore ai Trasporti della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, di rafforzare i controlli sulla sicurezza, indispensabili davanti a un incidente grave come quello successo al RV2304". 

Nell'elenco degli incidenti più gravi degli ultimi anni, i Comitati ricordano quello avvenuto nel 2012 quando, nella galleria San Donato, un finestrino volò dentro una carrozza sfiorando le teste dei pendolari; e, nello stesso anno, quando cedette la porta di un regionale. L’ultimo episodio è invece più recente, del luglio 2015, quando una porta esterna del R3171 ha ceduto nella galleria di San Donato. Tutti casi fortunatamente senza feriti. 

Intanto, proprio il Comitato pendolari della Valdichiana ha intervistato la pendolare testimone di quanto accaduto il 21 gennaio scorso: Sara Tanganelli, architetto di Arezzo, giovedì si stava recando a Firenze per lavoro. "Quando sono salita sul treno, ad Arezzo, era pieno di pendolari che sono scesi. Pensavo di sedermi dove è caduta la porta. Ma poi ho deciso di mettermi accanto a un collega che veniva da Cortona. Per fortuna ho scelto l’altro sedile. Intorno alle 9, prima di arrivare alla stazione di Montevarchi, di colpo la porta si è staccata dalla sua sede ed è finita contro i sedili". 

"Ho pensato che alla velocità con cui è caduta, e per il peso che ha quella porta, se qualcuno fosse stato seduto su quel sedile, non so se avrebbe fatto in tempo a ripararsi con le braccia. La porta si è scardinata e questo non deve succedere. Se la carrozza fosse stata piena di gente ci sarebbe scappato anche il morto e anche dei feriti. Sono felice di essere arrivata a destinazione, anche se mi sento ancora sotto choc per quello che è successo a pochi centimetri da me". 

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