11.10.2012  13:14

Don Gallo a Montevarchi: "Se non ci sono diritti per tutti, non c'è democrazia"

di Federica Crini
Grande partecipazione all'incontro con don Andrea Gallo, organizzato a Montevarchi dall'associazione "Noi naturalmente". Tra ricordi, racconti e ironia, spazio anche a riflessioni serie sull'attualità e soprattutto sull'importanza della parità di diritti, senza discriminazioni


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Data della notizia:  11.10.2012  13:14

All'incontro hanno partecipato più di un centinaio di persone di ogni età. Al suo ingresso nella sala del circolo Arci, la casa del popolo di Montevarchi, don Andrea Gallo è stato accolto con un lungo applauso. Si è presentato con cappello nero e il solito sigaro in mano, direttamente da Genova, dove è impegnato con la sua Comunità di San Benedetto al Porto.

Il dibattito, dal titolo "L'omosessualità è un dono di Dio", è stato organizzato grazie all'associazione "Noi naturalmente", nata a Montevarchi l'anno scorso per combattere l'omofobia, la transfobia e la discriminazione. La serata è stata aperta dai ringraziamenti di Francesco Simoni, presidente dell'associazione, dall'assessore alla cultura Pierluigi Fabiano e dal presidente dell'Arcigay di Arezzo, che hanno presentato don Gallo come un sacerdote disponibile al dialogo, in difesa degli ultimi e dei più deboli, che combatte ogni tipo di emarginazione. Una figura a volte definita quasi scomoda, perché una voce fuori dal coro per la sua apertura in merito ad alcuni principi, rispetto al pensiero della chiesa cattolica.

"Restiamo umani e anche più cristiani". Con queste parole ha esordito don Gallo, che ha parlato per circa due ore, sempre in piedi nonostante l'età, alternando momenti ironici, con commenti sulla società attuale, la politica e alcuni protagonisti della realtà quotidiana, a momenti più seri e di riflessione, citando la dottrina cristiana e alcuni comportamenti della Chiesa, il Vangelo, i diritti delle persone e la democrazia.

Ricordando il suo incontro con don Lorenzo Milani a Barbiana, ha citato le sue parole: "Si esce dai problemi insieme, partendo dagli ultimi: siamo tutti essere uguali, alla pari, proveniamo dallo stesso ceppo". A seguire riflessioni sul principio di uguaglianza sottolineato anche durante la rivoluzione francese, la democrazia che oggi sembra scomparire lentamente, sulla dignità della donna, fino alle critiche al comportamento della Chiesa durante il periodo del referendum per abrogare la legge 40 sulla fecondazione assistita.

Senza tralasciare anche il tema che aveva dato il titolo all'incontro della serata: "Sì, l'omosessualità è un dono di Dio, non esiste un problema a proposito: l' incontro tra due persone dello stesso sesso è espansione di amore. La diversità è una ricchezza, non un'inferiorità". L'incontro si è concluso con la citazione di De André, per sottolineare l'importanza del dare voce agli ultimi, a coloro che sono lungo la strada o nelle carceri e gli emarginati.

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