Da martedì prossimo scatta la tassa di soggiorno. Si va da un minimo di 1 euro per notte ad un massimo di 3
Dal 1 maggio a Figline i turisti dovranno pagare l'imposta di soggiorno. La cifra va da un minimo di 1 euro ad un massimo di 3. Previste anche alcune categorie di persone che sono esentate dal pagamento del tributo.
Da martedì 1 maggio a Figline verrà applicata la tassa di soggiorno, imposta che dovranno pagare i turisti - e a Figline ne arrivano molti per la verità - che scelgono il nostro territorio per le loro vacanze.
La tassa si applica per persona e per ogni notte di soggiorno, fino ad un massimo di 7, in alberghi,campeggi, villaggi turistici, case per ferie, ostelli per la gioventù, affittacamere professionali e non, case e appartamenti per vacanze, residenze d’epoca, residence e agriturismi da un minimo di 1 euro a notte fino ad un massimo di 3 euro.
I soldi che arriveranno verranno destinati, così come si legge nel regolamento, ad interventi di finanziamento per il turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.
Il comune di Figline, nell ambito della provincia di Firenze, rappresenta un’ importante meta turistica: nel 2011 sono state oltre 500.000 le presenze nelle strutture ricettive, sia alberghiere che extralberghiere, come agriturismi o il campeggio Girasole. È probabile quindi che il gettito dell’imposta sia piuttosto cospicuo. Sempre secondo quanto si legge nel regolamento di istituzione della tassa, il denaro sarà impiegato in interventi di conservazione e miglioramento del patrimonio artistico e per la realizzazione di interventi in materia di turismo.
Nel regolamento è anche contemplata l’esenzione del pagamento della tassa per alcune categorie, come per esempio i bambini fino a 12 anni di età, lavoratori o studenti che soggiornano a Figline per motivi diversi da quelli turistici, persone disabili non autosufficienti.
Insomma dal 1° maggio anche a Figline si pagherà l’imposta che, si spera, porterà dei benefici ai servizi e al decoro del paese.