02.01.2017  20:10

Da Rignano a San Giorgio di Cascia per consegnare materiale didattico raccolto alla scuola Primaria

di Federica Crini
Nelle settimane scorse la scuola Primaria di Rignano aveva organizzato una raccolta di materiale didattico da consegnare al comune di Cascia per le scuole delle zone terremotate. Il 28 dicembre alcune maestre sono andate in Umbria per la consegna


"Appena uno arriva ad Avendita, una delle frazioni terremotate del comune di Cascia, trova ad accoglierlo un cartello con questo messaggio: "Qui non ci sono sconosciuti, ma amici che non si sono mai incontrati”. Questo lo spirito che ha ispirato il nostro andare fino a San Giorgio di Cascia, Avendita e Cascia a trovare amici che ancora non conoscevamo e che in questo momento affrontano il dramma lacerante del terremoto".

Così inizia il racconto di un gruppo di maestre della scuola Primaria "Dante Alighieri" di Rignano sull'Arno che lo scorso 28 dicembre si sono recate nel comune di Cascia, in Umbria. "Mattina gelida. Intorno a noi il bianco del gelo fa da padrone, ma dentro di noi il calore di tanti sentimenti, tante emozioni che si accavallano, si mescolano alla voglia di fare qualcosa di buono per altri, per noi".

Con sé avevano numerose scatole con il materiale raccolto nelle ultime settimane di dicembre su iniziativa della stessa scuola: "Dopo il 30 di ottobre, data della seconda grande scossa, noi insegnanti della scuola Primaria di Rignano abbiamo pensato che avremmo potuto portare un contributo concreto e solidale alle persone di qualche piccolo paese come il nostro, attraverso i bambini, attraverso la scuola, che per noi significa molto".
 


La scuola come luogo d’incontro e di crescita, luogo di condivisione e di scoperta, di legalità e giustizia, sottolineano le docenti. Così è nata l'iniziativa per coinvolgere tutti i bambini della scuola, per raccogliere materiale didattico per le scuole del comune di Cascia. I primi contatti con le persone di queste località sono stati attivati attraverso Gianfranco e Laura del gruppo scout di San Giovanni che hanno prestato servizio lì per una settimana. "Abbiamo creato un ponte tra le scuole, attraverso una corrispondenza epistolare tra i bambini delle classi quinte delle varie scuole, per poter instaurare un legame che continuasse nel tempo e non si esaurisse con il finire delle feste. L’iniziativa è subito decollata facendo arrivare a scuola una montagna di cose belle: libri, matite, pennarelli, gomme, quaderni".

"Abbiamo contattato Monica del Piano, insegnante e assessore del comune, che ha mostrato molto entusiasmo per la proposta e si è subito resa disponibile e collaborativa" - proseguono le insegnanti - "Il sentimento di condivisione non si ferma qui, la nostra voglia di partire era tanta. Così la mattina di mercoledì 28 dicembre, dopo circa 3 ore di viaggio sul pulmino gentilmente messo a disposizione da don Mauro Frasi con l’abile autista nonché guida Davide, siamo arrivati a San Giorgio di Cascia, piccola frazione del comune di Cascia, patria della ben nota Santa Rita".

Un'accoglienza speciale, con cordialità e genuino senso di ospitalità "che solo nelle piccole comunità è possibile trovare ancora. I loro occhi, però, comunicavano il dolore per la perdita della propria identità nel senso più ampio del suo significato: l’angoscia per la distruzione della propria casa realizzata con amore e vissuta per scelta, la rabbia dell’impotenza di fronte a qualcosa che l’uomo non può controllare e che ricorda a tutti il proprio limite, la propria umile condizione umana, la paura che appare negli occhi dei bambini appena qualcuno pronuncia la parola casa".


Poi la pausa pranzo a cura di Barbara e Beatrice che si occupano della cucina del campo, il saluto ai nuovi amici incontrati, a chi ringrazia per il gesto e spiega l'impossibilità di lasciare quella terra dove ci sono legami e affetti. "Sapere di non essere dimenticati è rimasta la loro unica speranza". Il viaggio poi si è concluso a Cascia dove è stato depositato il materiale per la scuola con l’aiuto dei volontari del Centro Operativo Comunale e dove le maestre hanno incontrato la collega e assessore Monica e il sindaco Gino Emili, che "hanno voluto dimostrarci la gratitudine e la collaborazione per le attività concordate con i bambini per i prossimi mesi".

"Vogliamo solo dire un grazie di cuore a tutti gli abitanti di San Giorgio di Cascia per averci permesso di entrare nelle loro vite e per averci regalato la convinzione che solo insieme possiamo affrontare anche le più catastrofiche difficoltà" - raccontano emozionate le maestre - "Speriamo che questo possa muovere chi ha più potere e può intervenire anche dove i riflettori della stampa hanno acceso poche luci. Non dimentichiamoli. Il terremoto non distrugge solo case o persone fisicamente, ma stravolge la vita di tanti senza lasciare pensieri di speranza, di futuro".

 

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