01.09.2014  13:01

Da Re scrive a Rossi: "Sempre più treni deviati sulla lenta. Serve più determinazione per avere rispetto da Trenitalia"

di Eugenio Bini
Treno deviato 5 volte in 5 giorni sulla linea lenta ed il portavoce dei pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re scrive al presidente della Regione Enrico Rossi: "Serve più determinazione per avere rispetto da Trenitalia".


Treno deviato per cinque giorni consecutivi sulla linea lenta. E Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Valdarno  Direttissima,  scrive al governatore della Regione Toscana Enrico Rossi: “Se è un suo grande successo il finanziamento del Governo per il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca, rischia invece di essere un grande flop la sua protesta contro gli inchini dei treni pendolari all'Alta Velocità”.
 
“Presidente – scrive Da Re - a inizio agosto aveva dichiarato pubblicamente che "non firmeremo nessun contratto con Trenitalia finché non sarà garantito che i treni regionali passano avanti all'alta velocità" e che "di fronte a un treno regionale l'inchino lo deve fare il treno ad alta velocità". Ma nel frattempo Trenitalia e RFI se ne stanno infischiando della sua protesta e, anzi, sono andati nella direzione opposta da quella da lei auspicata, peggiorando ancor di più le condizioni di viaggio di migliaia di pendolari del Valdarno”.
 
“La settimana scorsa – sottolinea il portavoce - il treno Firenze-Foligno 3165, molto usato dai pendolari del Valdarno e di Arezzo e in partenza alle 18.09 da Firenze S.Maria Novella, non è stato costretto al consueto inchino alle Frecce e agli Italo, per accedere alla linea Direttissima, ma addirittura è stato deviato sulla linea Lenta per Pontassieve, con conseguenti ritardi. E ciò è accaduto non per un giorno solo, ma per tutti e 5 giorni, da lunedì a venerdì: un vero record, negativo! Non era mai successo che il 3165 fosse deviato per 5 giorni consecutivi! Il fatto ha suscitato l'indignazione contro Trenitalia di molti pendolari del Valdarno, ma anche l'ironia rispetto alle sue dichiarazioni di inizio agosto”.
 
“La invitiamo perciò – conclude Da Re - a riprendere con più determinazione la giusta protesta nei confronti dei vertici di Ferrovie per la salvaguardia dei treni regionali rispetto a quelli dell'Alta Velocità, almeno negli orari di punta dei pendolari, e le chiediamo di invitarci a quei confronti che saranno previsti nei prossimi mesi per la stipula del nuovo contratto ponte con Trenitalia”.

Cronaca

 
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