01.07.2013  13:53

Da giugno 2014 la banda larga attiva a Cavriglia, Pian di Scò, Faella e al Bombone

di Glenda Venturini
In corso in molte zone della Toscana i lavori di scavo e di posa della fibra ottica: si tratta di interventi finanziati con fondi ministeriali ed europei già dal 2006. Ad inizio giugno il punto della situazione: per il Valdarno sono interessati i comuni di Cavriglia, Pian di Scò e Rignano


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Data della notizia:  01.07.2013  13:53

La banda larga entro giugno 2014. Per Cavriglia, Pian di Scò e la sua frazione di Faella, e il Bombone (nel comune di Rignano) la notizia è di quelle più attese. Resta ancora da aspettare e verificare l'attuazione completa del programma, ma intanto il punto della situazione, tracciato ad inizio giugno dalla Regione Toscana, fa ben sperare

"A seguito della firma delle convenzioni fra Regione e Ministero dello Sviluppo Economico, con le quali sono stati impegnati complessivamente circa 27 milioni di euro, con risorse sia del Ministero che europee, sono in corso i lavori di scavo e di posa della fibra ottica per collegare centrali telefoniche attualmente sprovviste del servizio di banda larga adsl (o che ne dispongono ma con velocità fino a 640kbps)", spiega la Regione. "Allo stato attuale, delle 121 centrali previste, 32 risultano connesse e 2 di queste, Stabbia e Lazzeretto nel Comune di Cerreto Guidi, già attivate".

Tra quelle connesse (cioè che sono già state collegate alla rete di fibre ottiche, ma senza che il servizio sia stato attivato) c'è il Bombone, frazione del comune di Rignano. Qui, insomma, i lavori sono già finiti, e si attende per giugno 2014 l'accensione del segnale. Stesso termine che è stato fissato anche per le stazioni di Cavriglia, di Pian di Scò e di Faella. Solo che qui i lavori di posa delle fibre ottiche non sono ancora avviati: dovranno terminare, comunque, entro ottobre 2013. 

Tra un anno, dunque, quattro zone 'buie' del Valdarno potranno servirsi della banda larga, grazie proprio ad un intervento pubblico (fondi del Ministero e risorse europee) deciso in realtà già nel lontano 2006. 

Economia / Cultura

 
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