01.10.2017  13:37

"Da cinque anni con i gate chiusi a Santa Maria Novella": pendolari del Valdarno scrivono a Grandi Stazioni

di Glenda Venturini
La richiesta di trovare una migliore soluzione arriva dai pendolari che usano il treno RV3152 da Arezzo/Montevarchi/San Giovanni e Figline, e devono prendere la coincidenza per Rifredi. "Da cinque anni, per combattere il degrado, il sottopassaggio ha accessi chiusi a tutti, anche ai passeggeri: così non è possibile andare avanti"


Hanno già scritto a Grandi Stazioni, il gestore della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, chiedendo una soluzione: che per ora, però, non arriva. Sono alcuni pendolari, per la maggior parte valdarnesi, che parlano di una situazione insostenibile: a causa di gate chiusi nel sottopassaggio della stazione, infatti, capita spesso che non riescano a raggiungere il binario dove prendere la coincidenza per Rifredi. 

"Siamo un gruppo piuttosto consistente di pendolari, più di 60 persone ed a volte di più, che regolarmente tutti i giorni per tutto l’anno, utilizzano il treno per andare a lavorare la mattina. Arriviamo con il treno RV3152 da Arezzo/Montevarchi/San Giovanni e Figline; il treno finisce la sua corsa a FI SMN solitamente al binario n°16 , dopodiché dobbiamo correre per non perdere la coincidenza per FI Rifredi per raggiungere il Regionale 3050 delle ore 08.38 oppure Regionale 6608 delle ore 08.47", spiegano.

"Il problema è che da anni quasi tutti gli accessi del sottopassaggio sono chiuse con delle grate, e spesso quei treni partono proprio da uno di questi binari. Se non possiamo accedere direttamente dal sottopasso a quel determinato binario chiuso dalla grata, dobbiamo fare tutto il giro della stazione: la morale è che perdiamo la coincidenza e non arriviamo a lavoro. Cercate di capire il nostro disagio: è molto deludente nonché stressante, partire la mattina alle 7 per arrivare a lavoro alle 10". 

Quello che chiedono questi pendolari, consapevoli che il provvedimento è stato preso per ragioni di sicurezza e combattere il degrado, è però di trovare una soluzione. Anche perché, recentemente, hanno trovato insieme alla griglia prima i militari dell'esercito, poi le guardie giurate, che in due diversi episodi li hanno cacciati: "Comprendiamo che si voglia scoraggiare i borseggiatori, ma questi accessi sono chiusi da quasi 5 anni: non siamo borseggiatori, ed essendo in possesso di regolare biglietto dovremmo poter sfruttare questa comodità, per non arrivare in ritardo al lavoro. Se la guardia giurata non è autorizzata a vedere i biglietti si potrebbe mettere una persona di Trenitalia assieme a lui. Altrimenti - è il suggerimento a Grandi Stazioni - potreste spostare quei treni regionali nei gate aperti, così sarebbe tutto più semplice ed indolore". 

Cronaca

 
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