03.11.2017  18:52

Contro i ritardi dei regionali, le nuove proposte dei pendolari: il Comitato a colloquio con l'assessore Ceccarelli

di Glenda Venturini
Il Comitato di cui è portavoce Maurizio Da Re ha chiesto alla Regione Toscana di garantire più puntualità per i treni con un monitoraggio in Valdarno; la riduzione dei tempi di percorrenza; penalità più pesanti a carico di Trenitalia per i ritardi. Ma anche treni nuovi e più veloci sulla Direttissima


C'è la puntualità, al centro delle preoccupazioni dei pendolari del Valdarno. I ritardi che si registrano sulla tratta Arezzo-Firenze restano un problema, ad esempio, per molti lavoratori, per i quali anche pochi minuti significano perdere tempo per raggiungere il luogo di lavoro. E così il Comitato si è presentato all'incontro di giovedì in Regione, con l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, con una serie di proposte concrete su questo fronte. 

"I pendolari del Valdarno - spiega oggi il portavoce Maurizio Da Re - chiedono alla Regione un impegno concreto nei confronti di Ferrovie, perchè i treni siano più puntuali e monitorati nelle stazioni del Valdarno in modo costante, per la riduzione di almeno 5 minuti nei tempi e orari di viaggio fino a Firenze, per maggiori penalità a Trenitalia causa ritardi, per treni nuovi più capienti e più veloci, fino a 200 km/h, per il percorso sulla linea Direttissima".

È una sintesi delle richieste che lo stesso Da Re ha presentato all'assessore ai trasporti Ceccarelli all'incontro in Regione di giovedì sera, dove è stata fatta anche l'analisi dell'andamento dei treni nel Valdarno durante il mese di ottobre: è il mese in cui è stata applicata l'ormai famosa circolare RFI che regolamenta le precedenze e i cosiddetti "inchini" sulla linea Direttissima, nel Valdarno come a Firenze.

"In ottobre - commenta Maurizio Da Re - i treni dei pendolari del Valdarno sono andati meno peggio del solito, ma i dati di RFI rivelano che se la media mensile di puntualità in Toscana è stata del 91%, nel Valdarno è molto più bassa, il 75%, e addirittura per il treno più usato a metà pomeriggio, il Foligno 3165, la media della puntualità a Figline è stata addirittura del 69,5%, con il treno che ha fatto nel mese di ottobre ben 7 deviazioni improprie sulla linea Lenta e inchini non solo a Rovezzano, ma anche in stazione a Campo di Marte, con più minuti di attesa nella fermata".

L'analisi del mese di ottobre ha portato alla luce anche dati positivi. "Molti treni hanno fatto meno ritardi, quasi puntuali, perchè è aumentata la velocità sul percorso in Direttissima e in arrivo alla stazione di Figline, recuperando così i minuti perduti. Se la circolare RFI sembra che finora abbia permesso una miglior andamento per i treni Alta Velocità come per i treni Regionali, è però presto per dirlo - conclude il portavoce dei pendolari - lo vedremo nei prossimi mesi".

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