22.11.2014  18:08

Contributi regionali anche a privati per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Pubblicato il bando

di Monica Campani
Per presentare domanda c'è tempo fino al 31 dicembre. Il finanziamento serve per interventi edilizi anche in strutture private o per l'acquisto di attrezzature


Il comune di Figline Incisa ha pubblicato il bando che permette di ottenere contributi regionali per l'abbattimento delle barriere architettoniche anche in edifici privati o per l'acquisto di attrezzature. Per presentare domanda c'è tempo fino al 31 dicembre.

Possono presentare domanda di finanziamento le persone disabili con menomazioni o limitazioni permanenti di carattere fisico o di carattere sensoriale o di carattere cognitivo che hanno la residenza negli edifici oggetto di eliminazione delle barriere architettoniche, oppure anche coloro che esercitano la tutela di persone disabili.

Due sono i tipi di intervento previsti dal bando. Il primo riguarda la realizzazione di opere edilizie per l'eliminazione delle barriere architettoniche, fisiche e percettive: il contributo può arrivare al 50% della spesa sostenuta per un importo non superiore a 7.500 euro.  L’altro consiste invece nell’acquisto e nell’installazione di attrezzature per garantire il superamento dei dislivelli da parte delle persone con problemi di mobilità, strumenti per favorire la sicurezza d'uso e la fruibilità degli spazi da parte delle persone disabili, dispositivi per l'orientamento e la mobilità negli ambienti e dispositivi impiantistici per l'autonomia domestica: in questo caso i contributi non possono superare i 10.000 euro.

Le domande vanno consegnate entro il 31 dicembre 2014 al Comune di Figline e Incisa Valdarno, che, entro il 31 marzo 2015, stilerà una graduatoria attribuendo il punteggio come determinato nel regolamento regionale: in particolare, si terrà conto gravità della disabilità per un punteggio massimo di 70 punti su 100, ma anche della congruenza degli interventi con la tipologia della disabilità e con le esigenze della vita domestica del richiedente. L’erogazione del contributo è effettuata dal Comune, dopo l’esecuzione delle opere, l’acquisto e l’installazione delle attrezzature, sulla base della presentazione della documentazione attestante le spese sostenute e previa verifica della residenza anagrafica. 

“Oltre ai tanti interventi previsti dall’amministrazione comunale sul patrimonio pubblico  – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Ottavia Meazzini - è fondamentale favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche anche dentro le mura domestiche. Nel 2013, ad esempio, il Comune ha erogato oltre 9mila euro per interventi che hanno permesso ai proprietari di rimuovere ostacoli di vario genere”.

 

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